Cronaca
Rischia 5 anni di carcere l’imprenditore che picchiò l’attivista WWF e minacciò giornalista del Fatto
La Procura cheide una condanna pesante per l’imprenditore che picchiò un attivista del WWF e minacciò un giornalista del Fatto Quotidiano.Oggi, nel processo a carico di Langellotto Salvatore, attualmente detenuto per altra causa, in esecuzione di un ordine di carcerazione per un titolo definitivo, in corso di celebrazione dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Torre Annunziata, si è tenuta la prima udienza dedicata alle conclusioni delle parti, in cui hanno rassegnato le conclusioni il PM e il difensore delle parti civili, Iurillo e “Il Fatto Quotidiano”.
Il pm ha chiesto la condanna del Langellotto per entrambe le contestazioni (lesioni personali gravi causate a D’Esposito e stalking nei confronti di Iurillo) ad anni 5 di reclusione.Langellotto risponde del reato di minacce e lesioni aggravate ai danni di d’ESPOSITO Claudio, presidente del “WWF Terre del Tirreno”, che, secondo la ricostruzione di questa Procura, sarebbe stato aggredito e malmenato in Sant’Agnello in data 26 marzo 2023 dall’imputato, che dapprima lo avrebbe colpito violentemente al volto con un ceffone, facendolo rovinare a terra e, successivamente, gli avrebbe sferrato una sequenza di schiaffi, pugni e calci, in particolare un calcio alla tempia, un calcio alla spalla destra e un calcio alle costole sinistre, nonché lo avrebbe minacciato di un grave danno ingiusto, cagionandogli, nel contempo, lesioni personali, quali la ”frattura chiusa di una costola – infrazione XI costa a sinistra”, guaribili oltre i 40 giorni, a causa di vecchi rancori legati alle numerose denunce presentate da d’ESPOSITO Claudio a tutela dell’ambiente e del paesaggio della penisola sorrentina, che avrebbero leso gli interessi imprenditoriali nel settore edile dello stesso Langellotto.
L’imprenditore risponde anche del reato di stalking ai danni del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo, che, tra il 9 aprile 2023 e il 26 gennaio 2024, sarebbe stato oggetto di reiterate minacce e molestie ad opera del Langellotto, che gli avrebbero cagionato un perdurante e grave stato di ansia e di paura, tale da ingenerargli un fondato timore per la propria incolumità, al punto da costringerlo ad alterare le proprie abitudini di vita, condizionandolo sia nello svolgimento della propria attività professionale di giornalista sia nelle normali relazioni di vita quotidiana.Secondo la ricostruzione operata da questa Procura, la condotta di stalking di Langellotto ai danni di Iurillo sarebbe ricollegabile all’attività di giornalista di quest’ultimo, e, in particolare, agli articoli di stampa da questi pubblicati il 31.03.2023 e l’ 1.04.2023, riguardanti l’aggressione posta in essere dal Langellotto nei confronti di Claudio d’Esposito, presidente del “WWF Terre del Tirreno”, nonché all’inchiesta giornalistica dallo stesso condotta in merito ai fatti verificatisi in data 30 dicembre 2023, riguardanti la benedizione dei camion della ditta riconducibile al Langellotto sul sagrato della Chiesa dei “Santi Prisco ed Agnello” del Comune di Sant’Agnello.
La prossima udienza si terrà il 27 gennaio 2026, in cui sono calendarizzate le conclusioni delle altri due parti civili, ovvero il difensore di Claudio D’Esposito (presidente WWF) e il difensore del WWF, nonché le conclusioni della difesa dell’imputato ed è prevista la sentenza.

