Cronaca
Castellammare, ex complesso dei Salesiani comprato dai cinesi
Tanti gli stabiesi che avevano firmato affinchè la struttura rimanesse in mani pubbliche. Il Comune non rispose all’appello
E’ finito a una società cinese con sede legale a Napoli il complesso dell’ex istituto dei Salesiani a Castellammare di Stabia che, con le sue strutture sportive, l’auditorium, la Chiesa ha ospitato attività per ragazzi, convegni, e cerimomie tanti matrimoni soprattutto sul finire degli anni settanta. Stando alle indiscrezioni dopo quattro volte che l’Istituto è andato all’asta ora è finito nelle mani di una società cinese dedita al commercio all’ingrosso di articoli per illuminazione e materiale elettrico.
Un luogo del cuore per tanti stabiesi. Attraverso una petizione, lanciata qualche anno fa dal sito Lo Scaffale, con migliaia di stabiesi ci misero la faccia, il nome e il cognome per salvarlo. Il prezzo minimo per l’acquisto all’asta era di 2 milioni e 600 mila euro, mentre la base d’asta di partenza si aggirava sui tre milioni e mezzo di euro.
Ora cosa ne farà una società di cinesi dedita al commercio all’ingrosso di articoli per illuminazione e materiale elettrico è facile pensarlo e triste immaginarlo.
In quegli spazi che forse tra un pò accoglieranno chincaglierie sono cresciute generazioni di ragazzi appassionati di sport, giocando a calcio e basket nei campi esterni, o i giovani che nelle stanze con vista sul Golfo di Napoli trovavano ospitalità lontano dai rischi presenti nel quartiere vicino di Scanzano, roccaforte del clan D’Alessandro. Il tutto secondo il modello Salesiano di don Bosco: non a caso la casa di Castellammare fu, a fine Ottocento, la prima aperta dai seguaci del Santo piemontese nel Sud Italia, perché grande era la situazione di disagio e abbandono dell’infanzia.
Realizzato nel 1965 come istituto dei salesiani, da quando è stato acquistato dalla Fondazione Ras il complesso di 10 mila metri quadrati ha ospitato studenti di archeologia e iniziative private, ma ha anche vissuto un declino arrivato fino alla procedura fallimentare. “Base popolare-Democratici e progressisti” aveva lanciato la proposta che ad acquistare il complesso fosse la Regione Campania su iniziativa del comune di Castellammare. Anche quell’appello rimase lettera morta.
Ora dalle notizie apprese in esclusiva da Stabia News a riorganizzare quegli spazi un tempo pieni di vita sarà un gruppo dagli occhi a mandorla

