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Castellammare, Alfano bacchetta Vicinanza: “Non ha vigilato sulle liste”

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Castellammare commissariata, parla il consigliere ALFANO dell’opposizione: “Non è una vittoria politica, è una sconfitta della città”

Castellammare di Stabia attraversa una delle fasi politiche più difficili degli ultimi anni. Lei è all’opposizione, ma non ha mai scelto lo scontro frontale. Col senno di poi, rifarebbe questa scelta?

«Non rinnego nulla. In passato ho praticato anche un’opposizione più dura, più aspra, quando ho ritenuto necessario alzare la voce per difendere la città. In questa consiliatura, però, ho compiuto una scelta diversa: un’opposizione equilibrata, istituzionale, orientata esclusivamente alla tutela degli interessi di Castellammare di Stabia, prima di ogni calcolo politico. L’ho fatto per amore della Città perché il momento lo richiedeva. Purtroppo devo constatare che questo senso di responsabilità non ha trovato terreno fertile in maggioranza e nella giunta spesso lenta e lontana dalle problematiche cittadine»

E’ preoccupato?

“Certo, soprattutto in considerazione delle guerre fratricide che si stanno consumando all’ interno del partito democratico e nell’intera maggioranza che non lasciano presagire nulla di buono in quanto a stabilità del governo cittadino e attuazione delle linee programmatiche”

Sta dicendo che la sua opposizione costruttiva non è stata ricambiata?

«Non ero e non sono a caccia di riconoscimenti politici. Ho scelto di non soffiare sul fuoco, di non cavalcare ogni polemica, di valutare gli atti uno per uno. Dall’altra parte, però, ho registrato superficialità, lentezza e, soprattutto, un’evidente incapacità di governare la complessità di questa fase. Amministrare una città come Castellammare non significa galleggiare: servono visione, rigore e assunzione di responsabilità. Tutti elementi che, con grande rammarico, sono mancati.»

Il sindaco ha parlato di “liste apparecchiate” e di responsabilità che emergerebbero solo oggi. Condivide questa lettura?

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«No, e lo dico con grande chiarezza. Quella delle “liste apparecchiate” è una narrazione comoda, quasi pilatesca, che serve solo a preservare un’immagine pubblica. Il sindaco era pienamente consapevole fin dall’inizio. La composizione delle 14 liste con più di 300 candidati, non è piovuta dal cielo: è il risultato di scelte politiche precise, compiute a monte. Fingere di scoprirle oggi, significa prendere in giro i cittadini. Siamo seri»

Quindi per lei il sindaco non ha vigilato sulla loro composizione?

«Assolutamente no! Chi ricopre un ruolo istituzionale, a maggior ragione un sindaco, ha il dovere di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte. Qui, invece, si è stati fin troppo leggeri già nella fase più delicata: quella della costruzione delle liste e della coalizione. La politica non è un casting improvvisato. Governare castellammare significa selezionare, verificare, decidere e rispondere delle proprie decisioni. Scaricare oggi tutto sugli altri è semplicemente inaccettabile.»

Lei parla di azioni “di facciata”. A cosa si riferisce?

«Mi riferisco a dichiarazioni buone per i comunicati stampa ma prive di sostanza. Quando si arriva a questo punto non servono gesti simbolici né operazioni d’immagine: servono verità, chiarezza e responsabilità. Tutto il resto è solo un tentativo di prendere tempo e di salvare se stessi, non la città.»

L’invio della Commissione d’accesso rappresenta un fallimento politico?

«Sì, ed è inutile girarci intorno. Non è una vittoria dell’opposizione, ma una sconfitta dell’intero sistema politico cittadino. Io avrei preferito mille volte continuare un confronto duro ma interno alle istituzioni democratiche. Se si è arrivati a questo punto significa che chi governa non è stato in grado di garantire trasparenza, autorevolezza e controllo».

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I giorni scorsi il sindaco di Torre Annunziata ha dichiarato che i problemi di Castellammare sono ben più complessi di quelli di Torre. Cosa ne pensa?

«Non mi piacciono le polemiche ma c’è un vecchio detto che recita: “Prima di guardare la casa degli altri, è bene assicurarsi che la propria non abbia crepe” Lo invito a riflettere!».

Che messaggio lancia oggi ai cittadini di Castellammare?

«Dico ai cittadini che la politica non può essere fatta con leggerezza né con l’ipocrisia. Castellammare di Stabia merita serietà, rigore e verità. Da parte mia continuerò a svolgere un’opposizione ferma, anche dura se necessario, ma sempre nell’interesse esclusivo della città. Perché il senso delle istituzioni viene prima di tutto e non può essere evocato solo quando conviene».

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