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Cronaca

Castellammare, scarichi nel Sarno sequestrata un’azienda

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Sequestrate alcune aree di un’azienda di carni a Castellammare di Stabia. Ancora un’operazione della Procura di Torre Annunziata nell’ambito del disinquinamento del fiume Sarno con l’unità speciale emergenza Sarno della Polizia Metropolitana di Napoli, nell’ambito delle attività investigative sulle cause di inquinamento del fiume Sarno, pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dal Comando della Polizia Metropolitana di Napoli, ha proceduto al sequestro preventivo parziale dell’opificio della società G.E.M.A. DISAL s.r.l., attiva nella produzione, il sezionamento e il confezionamento di carni bovine, ovine e suine con sede in via Napoli nel Comune di Castellammare di Stabia.

I reati per cui si procede sono quelli di scarico di reflui di processo in assenza di qualsivoglia autorizzazione e pretrattamento nonché di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi. In particolare, gli operanti, a seguito degli accertamenti di conformità sugli scarichi derivanti dal dilavamento delle acque del piazzale in uso alla suddetta società, grazie al prezioso supporto tecnico di personale dell’ARPAC e all’impiego di sostanza colorante del tipo fluorescina, hanno acclarato che le acque di processo derivanti dall’impianto di autolavaggio degli automezzi aziendali, risultato totalmente abusivo, recapitavano illecitamente nel sistema di griglie interrate autorizzate alla sola ricezione delle acque meteoriche di dilavamento del piazzale ed allo scarico con provvedimento di assimilazione dell’Ente idrico campano e da qui scaricate in pubblica fognatura in totale assenza della relativa prescritta autorizzazione.

Il personale operante ha proceduto, pertanto, al sequestro d’iniziativa del suddetto impianto di autolavaggio abusivo, della relativa idropulitrice industriale munita di pistola vaporizzatrice e del sistema interrato di griglie di raccolta. Inoltre, nel corso della verifica, veniva accertata la presenza di un cassone metallico porta rifiuti della capacità di ca. 20 mc., anch’esso sottoposto a sequestro, recante rifiuti indifferenziati anche pericolosi della tipologia garze contaminate da sostanze ematiche, rifiuto, quest’ultimo, classificato come rifiuto sanitario pericoloso, la cui gestione prevede specifica autorizzazione ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. 152/06.

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Il sequestro si è reso necessario al fine di evitare la protrazione dei reati e l’aggravamento delle conseguenze degli stessi, con ulteriori danni per l’ambiente. Dall’inizio dell’anno sono sette i sequestri in materia ambientale effettuati dalla Polizia Metropolitana di Napoli in attuazione del Protocollo d’intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall’ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.

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