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Castellammare, Stabia Unica “La Giunta Vicinanza caccia dal cilindro un altro coniglio bianco”

La civica d’opposizione contesta il disegno del waterfront

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Castellammare

Stabia Unica contesta la scelta della giunta Vicinanza sul waterfront

“Non c’è che dire: la giunta Vicinanza ha un talento straordinario per il “déjà-vu”. Mentre la città annaspa tra finanziamenti ereditati che giacciono in un limbo di inefficienza, ecco spuntare dal cilindro l’ennesimo coniglio bianco: un milione di euro per “ridisegnare” il waterfront.

Dopo il parco “Agri-Archeologico” di Varano, ecco servito il “Parco Agri-Marino”. Cambia lo scenario, ma lo spartito è lo stesso: un esercizio accademico sterile, confezionato con il solito fiocco rosa della propaganda, utile solo a foraggiare il “cerchio magico” dei soliti noti con l’ennesimo incarico di progettazione.

Il Paradosso dell’Incompetenza e inefficienza: pianificare il nuovo senza finire il vecchio

Il vero capolavoro di questa amministrazione non è il lungomare, ma il paradosso logico. Come si può pretendere che i cittadini abbiano fiducia in “nuove scommesse” quando questa compagine non è stata capace nemmeno di portare a compimento gli interventi già finanziati dalle precedenti gestioni?

Siamo di fronte all’apoteosi dell’inettitudine coperta dai rendering: se non sai gestire l’ordinario, inventati uno straordinario (possibilmente costoso e irrealizzabile).

E mentre si progettano passerelle, belvedere e percorsi tematici, la realtà quotidiana racconta ben altro. In Villa Comunale i bagni pubblici destinati alle donne risultano chiusi da tempo, costringendo le cittadine a utilizzare i servizi igienici maschili, con evidenti disagi, imbarazzi e una palese violazione dei più elementari standard di civiltà e decoro urbano.

È questo il “waterfront del futuro”? È questa la priorità amministrativa? Prima di immaginare parchi marini e rivoluzioni paesaggistiche, forse sarebbe il caso di garantire servizi essenziali funzionanti e accessibili a tutti, senza discriminazioni di fatto.

“Planning by Doing”… o “Planning by Sleeping”?

E qui torniamo al tormentone dell’assessore, quel mitico planning by doing che sta diventando la barzelletta ufficiale della città.

L’Ironia del Fare (Nulla): In una città normale, “pianificare facendo” significherebbe aprire cantieri e chiuderli. A Castellammare, invece, sembra significare: “pianifichiamo di fare qualcosa, mentre non facciamo nulla di quello che dovremmo già aver fatto”. È una forma d’arte d’avanguardia: il Minimalismo Amministrativo.

Si pianificano visioni futuristiche, ma non si riesce neppure a garantire il funzionamento ordinario dei servizi pubblici. Si promettono milioni per il restyling, mentre l’esistente cade nell’abbandono più elementare.

Mentre l’assessore si bea con anglicismi da manuale di marketing di serie B, la realtà è una distesa di “verde spontaneo” (leggi: erbacce) e “discontinuità” (leggi: buche e abbandono). Ma niente paura: con un milione di euro di “indirizzo politico” e qualche bella slide, l’incompetenza della Giunta sparirà magicamente dietro un tramonto digitale sulla banchina Zì Catiello.

La sagra del pacchetto confezionato

Questa non è una visione urbana; è un piattino preparato per distogliere l’attenzione dal vuoto pneumatico di una giunta inesistente. Un progetto che nasce già morto, destinato a restare l’ennesima firma in calce a un sogno di carta, mentre la Castellammare reale continua a guardare il mare, aspettando qualcuno che sappia davvero cosa farsene”

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