"Questo comportamento dimostra come molti colleghi non solo abbiano agito esattamente come organi politici, ma che abbiano puntato alla delegittimazione personale e siano al di fuori della grammatica istituzionale perché non sono assolutamente comportamenti da Stato". Lo afferma Annalisa Imparato, sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, pm stabiese testimonial del Sì alla riforma, riferendosi ai cori intonati nella sede dell'Anm di Napoli che hanno preso di mira anche la stessa magistrata intonando “chi non salta Imparato è”.
"Sono state intonate canzoni che hanno valenza politica molto forte quindi, da cittadina, mi chiedo se questi sono gli stessi giudici che domani vanno in tribunale e ostentano imparzialita e terzietà", continua.
Quanto all'esito della consultazione che ha visto la vittoria del No, Imparato conclude: "Dando la parola ai cittadini non possiamo che accogliere la volontà del popolo italiano, che è stata ben orientata e ha dimostrato un attaccamento allo Stato perché l'affluenza ha avuto numeri altissimi. E' chiaro che bisogna affrontare il problema della giustizia e l'impegno di rendere la giustizia più giusta ed efficiente non finisce oggi".