Politica
Base Popolare interroga Vicinanza sull’Acqua Pubblica
Il comune di Castellammare come intende definire le proposte che ridiano forza e centralità ai Comuni e riaffermino che l’acqua è un bene comune da tutelare ? E’ una delle domande a cui Base Popolare Democratici e Progressisti chiama la Giunta Vicinanza a rispondere. Il tutto nasce dall’ultima riunione del Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano del 22 aprile che ha avuto come oggetto il trasferimento del 51% delle azioni della GORI S.p.A. (soggetto gestore del servizio idrico), dal valore nominale di ben 22.949.992,80 euro, attualmente ancora in possesso dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano benché in liquidazione sin dal 2017. Nel corso della riunione il Commissario Unico Liquidatore , per rispondere a sollecitazioni e a critiche provenienti da Consiglieri Regionali, Comuni e da comitati di cittadini, invece di avviare immediatamente la procedura per il trasferimento delle quote all’EIC – Ente Idrico Campano (che ha sostituito in tutto le funzioni degli Enti d’Ambito) o ai Comuni, ha presentato un “cronoprogramma” che prevede l’elaborazione di “possibili soluzioni”, dando quasi per scontata la costituzione di un “nuovo soggetto politico” al quale affidare le azioni di maggioranza detenute dai Comuni in GORI.
Una scelta che non piace a Base Popolare Democratici e Progressisti che aggiunge: ” il Comune di Castellammare di Stabia ha accettato di essere presente nella lista dei nomi da votare per il Distretto Sarnese Vesuviano con un solo componente, nonostante sia il secondo comune più grande tra i 76 che compongono il distretto stesso” – sottolineando come per la prima volta “Il Sindaco di Castellammare ha deciso di non rappresentare direttamente il Comune facendo invece nominare, sulla base di accordi, un consigliere comunale”.
Sei le domande al centro dell’interrogazione a firma del consigliere Apuzzo a cui dovrà rispondere Vicinanza in aula. Domande che vanno dalle indicazioni date al rappresentante rispetto alla riunione del 22 aprile ai ritardi sul processo di liquidazione, dalla scelta dell’acqua come bene comune alla rinuncia di ospitare la sede del distretto anche a Castellammare.
In attesa che la Presidenza del Consiglio calendarizzi l’interrogazione le domande a cui rispondere restano queste:
1. quali sono state le indicazioni concordate con il rappresentante del Comune di Castellammare per il Consiglio di Distretto del 22 aprile 2026?
2. come si pensa di agire considerato che la parte pubblica – le quote dei Comuni (51%), più quelle detenute da loro società, Multiservizi di Pomigliano, Asam di Castellammare, più altro, superano abbondantemente il 60%- sembra non riesca a incidere e a orientare le scelte?
3. se ha intenzione, inoltre, di chiedere chiarimenti sui ritardi del processo di liquidazione-affidato ai tanti commissari- e sui costi sostenuti?
4. come pensa di agire nelle sedi competenti per tutelare gli interessi degli utenti, qualora dovessero emergere sprechi di risorse pubbliche?
5. se intende contrastare le impostazioni che sembrano emergere – nel mentre il Presidente Fico si schiera a sostegno della gestione pubblica del settore , revocando anche atti assunti in precedenza che si muovevano in direzione opposta – promuovendo anche un incontro con gli altri sindaci del distretto, con i comitati e le forze sociali che da tempo si battono per superare l’attuale modello di gestione, per definire proposte che ridiano forza e centralità ai Comuni e riaffermino che l’acqua è un bene comune da tutelare ?
6. le motivazioni, inoltre, che hanno indotto a non dar corso a quanto previsto nella delibera di Giunta della precedente Amministrazione, con la quale -aderendo alla scelta assunta dal Consiglio del Distretto di articolare la propria presenza sul territorio realizzando una sede a Castellammare e una a Nola – venivano individuate soluzioni adatte per ospitare gli uffici nella nostra città. La rinuncia fatta ha consentito che si creasse un’unica sede del Distretto a Nola, provocando, così, notevoli disagi a tutti gli utenti, non solo stabiesi ma anche dei comuni limitrofi?
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