Politica
Chiuse le indagini della commissione, Castellammare rischia un nuovo scioglimento
Chiuse le indagini della commissione d’accesso. La città di Castellammare di Stabia attende un altro verdetto e il rischio è quello di un nuovo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Gli 007 nominati dal Viminale hanno ormai concluso tutte le verifiche e non hanno chiesto alcuna proroga, consegnando quindi al ministro dell’Interno la relazione che per il momento è top secret. Spetterà poi al Consiglio dei Ministri decidere o meno sullo scioglimento. Da questo momento in poi, ogni convocazione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni potrebbe essere decisivo, anche se si attendono ancora determinazioni su Torre Annunziata e Sorrento, mentre nei giorni scorsi sono stati sciolti i comuni di Pagani e Arienzo.
Entro la fine di maggio potrebbe arrivare il verdetto per Castellammare. A Palazzo Farnese dallo staff di Gigi Vicinanza si respira un cauto ottimismo, o almeno questo traspare. Secondo i fedelissimi del sindaco il comune stabiese potrebbe cavarsela con alcune prescrizioni, anche se pesa molto la fase elettorale e i tentativi di infiltrazione nella stessa. Non a caso le attenzioni si sono concentrate su due eletti, con rapporti diretti o indiretti con i vertici del clan D’Alessandro. Una motivazione che secondo molti potrebbe bastare a determinare lo scioglimento del consiglio comunale, al netto dell’andamento amministrativo del Comune.
Secondo pro Vicinanza, invece, le dimissioni di entrambi i consiglieri (Oscurato e Di Maio) salverebbe il Comune dallo scioglimento. I buonisti poi interpretano la mancata proroga delle indagini con l’acquisizione di pochi atti considerati nemmeno due anni di amministrazione.
I maligni interpretano la mancata proroga come un segnala negativo e una decisione già assunta per via della fase elettorale del 2024 finita nelle indagini della DDA.
La verità arriverà soltanto dalla relazione finale e dalla decisione del Consiglio dei Ministri. Intanto, a Palazzo Farnese non è ancora stato convocato in consiglio comunale sul bilancio consuntivo, che per legge deve essere approvato entro il 30 aprile. Si rischia una diffida del Prefetto. Ma questo sarebbe il male minore in questo momento.

