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Spunta un imprenditore interessato alla Juve Stabia

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La crisi è un’opportunità per tanti. E ora gli avvoltoi sono in agguato per preparare la scalata alla Juve Stabia con pochi spiccioli e zero progetti.
Dopo la conferenza stampa in cui gli amministratori giudiziari hanno lanciato il grido d’allarme per il totale disinteresse del socio americano Solmate, il club è inevitabilmente finito sul “mercato”. E’ molto probabile che il fondo statunitense voglia liberarsi delle quote della Juve Stabia e a un prezzo anche stracciato. Il che non sarebbe un male, ma dipende dall’acquirente e dal progetto tecnico e dalla solidità dell’acquirente.
Nelle ultime ore in città è spuntata l’ipotesi di un imprenditore pronto a rilevare il club. Tutti gli indizi portano a Francesco Agnello, originario di Torre Annunziata, classe 1964, già protagonista di diverse scalate a club di serie B e C, molte terminate senza successo. E’ così scattato l’allarme della tifoseria di fronte a questo interessamento.
Il giorno 13 aprile, vale a dire il giorno prima della conferenza degli amministratori, è stata costituita una società denominata Stabia Capital S.r.l., con un capitale sociale di appena duemila euro. Le quote di partecipazione di questa società sono al 100% della Italudo S.r.l. il cui legale rappresentante è proprio Francesco Agnello. Non solo. La società sarebbe stata costituita nello studio di un notaio romano, di cui si serve sempre il fondo americano per ratificare operazioni finanziarie in Italia.
Se due indizi fanno una prova, i supporter stabiesi sembrano preoccupati per questo tipo di operazione.
I tifosi preferirebbero il ritorno di vecchi presidenti, come Andrea Langella e Franco Manniello. Meglio ancora una cordata di imprenditori locali in un numero tale da consentire solidità e prospettiva al progetto.

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