Politica
Castellammare, De Simone “Le interrogazioni e il controllo politico non sono atti di ostilità personale, ma strumenti di democrazia”
Dopo lo screzio avvenuto questa mattina a Palazzo Farnese la consigliera Rosanna De Simone a cui sono arrivati diversi attestati di stima sottolinea il suo impegno per Castellammare
“In queste ultime ore ho ricevuto tantissimi attestati di stima e di solidarietà per l’infelice trattamento che il Sindaco mi ha riservato per essermi resa firmataria di alcune interrogazioni consiliari. A tutti coloro che mi hanno scritto, chiamato o manifestato vicinanza va il mio sincero ringraziamento. Sentire l’affetto e la condivisione di tanti cittadini mi dà ancora più forza nel portare avanti il mio ruolo istituzionale. Non sarà certo una stretta di mano negata a farmi arretrare rispetto ai miei doveri di consigliere comunale. Continuerò a svolgere il mio ruolo fino in fondo, senza fare sconti, perché il mandato ricevuto dai cittadini viene prima di ogni risentimento personale. La città non va, e non lo dico per mera contrapposizione politica. Lo dico da cittadina stabiese che ogni giorno percorre le strade di questa città cercando, cosa impossibile, di evitare buche ed avvallamenti; da madre che la sera attende il rientro delle proprie figlie con la preoccupazione che accomuna tante famiglie; da moglie e sorella di commercianti che ogni mattina alzano la saracinesca nella speranza di riuscire almeno a coprire le spese. Sindaco, non è stato il gesto di stamattina ad offendermi. I cittadini hanno problemi ben più seri di una mano non tesa. Quello che mi ha realmente deluso è stato scoprire una debolezza amministrativa ormai evidente e, ancor più, una fragilità umana che non dovrebbe appartenere a chi ricopre un ruolo istituzionale. Le interrogazioni e il controllo politico non sono atti di ostilità personale, ma strumenti di democrazia e di tutela della città. Ed io continuerò ad esercitare questo diritto-dovere con serietà, determinazione e libertà”.
Sulla vicenda nel pomeriggio era intervenuto anche l’ex presidente del consiglio D’Apice che aveva detto “
Un sindaco rappresenta tutta la comunità, non solo chi è d’accordo con lui.
Per questo trovo grave e inaccettabile l’atteggiamento del sindaco Vicinanza che, a quanto riferito, avrebbe evitato di salutare e stringere la mano alla consigliera comunale De Simone Rosanna solo perché firmataria di un’interrogazione consiliare nei suoi confronti.
Alla consigliera Rosanna De Simone va la mia piena solidarietà personale e politica per un episodio che non dovrebbe mai verificarsi nelle istituzioni.
Non è la prima volta che accade: tempo fa un episodio simile coinvolse anche il consigliere D’Apice , dopo la presentazione di un’interrogazione.
Le interrogazioni sono strumenti democratici di controllo e trasparenza, previsti dal ruolo dei consiglieri comunali. Trasformare il confronto politico in atteggiamenti personali o istituzionalmente ostili non fa bene al dibattito pubblico e non è compatibile con il ruolo di primo cittadino.
La politica dovrebbe essere confronto, anche duro, ma sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni.
Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di dare esempio di equilibrio, rispetto e maturità istituzionale”

