Politica
Castellammare, Vicinanza chiede aiuto al sindaco di Gragnano per evitare lo scioglimento
Siamo agli sgoccioli. Qualcuno ipotizza anche una data, molto vicina, del secondo scioglimento per camorra del consiglio comunale di Castellammare. Tra il 5 e il 6 maggio potrebbe approdare il caso stabiese in Consiglio dei Ministri. E li sarebbe la fine per la giunta Vicinanza.
Ipotesi al momento, rumors. Come quelli che provengono dalla vicina Gragnano. I bene informati raccontano di un ultimo tentativo disperato di Gigi Vicinanza per evitare questo scioglimento. Sta tentando in tutti i modi, attraverso le diplomazie locali e nazionali, a convincere la Prefettura a non proporre lo scioglimento. Il sindaco porta avanti l’esempio di Sorrento, che dopo l’ormai acclarato giro di corruzione, se l’è cavata con sole prescrizioni.
Ebbene, Vicinanza sembra aver chiesto aiuto anche al collega Nello D’Auria, sindaco di Gragnano. Dalla città della pasta corrono veloci i rumors e raccontano di una recente visita del sindaco di Castellammare negli uffici di D’Auria. Molti ipotizzano una richiesta d’aiuto da parte di Vicinanza, visti i buoni uffici del sindaco di Gragnano con le alte sfere dell’Anci, dove da sempre è ben radicato, ancora prima di diventare primo cittadino. Del resto sono stati proprio a cena insieme, qualche settimana fa, insieme a tutti gli esponenti dell’Anci nell’ambito di un’iniziativa dell’associazione dei comuni italiani.
Chissà che la mediazione non possa dare i suoi frutti. Per il momento il destino è ancora in bilico. E rischia il secondo scioglimento consecutivo.

