Cronaca
Furti seriali tra Torre Annunziata e la Penisola Sorrentina: arrestato 43enne, contestati dodici colpi
Eseguita in provincia di Piacenza un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le indagini dei Carabinieri hanno ricostruito una lunga serie di furti, rapine improprie e utilizzi fraudolenti di carte di pagamento.
È stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere un 43enne originario di Torre Annunziata, ritenuto gravemente indiziato di una serie di reati contro il patrimonio commessi tra agosto e settembre 2025 tra Torre Annunziata, Sorrento, Pompei, Vico Equense e Lettere.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, è stato eseguito nella mattinata di oggi dai militari della Compagnia Carabinieri di Bobbio, nel comune di Pianello Val Tidone, in provincia di Piacenza.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotta principalmente dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento con il supporto di altri reparti dell’Arma e delle forze di polizia competenti sul territorio, ha consentito di attribuire all’indagato dodici episodi delittuosi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe agito con modalità ripetitive e ben collaudate, appropriandosi di telefoni cellulari, portafogli, documenti personali e carte di credito, successivamente utilizzate per effettuare operazioni fraudolente.
Particolarmente frequenti sarebbero stati i furti ai danni di corrieri impegnati nelle attività di consegna. L’indagato avrebbe infatti approfittato dei momenti di distrazione delle vittime per impossessarsi di beni lasciati temporaneamente incustoditi all’interno dei veicoli o nelle loro immediate vicinanze.
Fondamentale per l’identificazione del presunto autore è stata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati acquisiti nel corso delle indagini. Il confronto dei filmati con i fotosegnalamenti e con ulteriori elementi investigativi ha consentito agli inquirenti di individuare, con elevata probabilità, il 43enne quale responsabile dei reati contestati.
Tra gli episodi più gravi figura un fatto avvenuto a Torre Annunziata. Dopo aver sottratto un portafogli custodito all’interno di un’autovettura, l’uomo avrebbe reagito con violenza nei confronti della vittima e di un agente della Polizia di Stato libero dal servizio, intervenuto per tentare di fermarlo. Il poliziotto riportò lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.
L’inchiesta riguarda inoltre furti commessi in esercizi commerciali, stazioni ferroviarie, aree pubbliche e luoghi di lavoro. Contestato anche un tentativo di furto presso un ristorante, dove l’indagato avrebbe cercato di introdursi dopo aver danneggiato una vetrata.
Al momento dell’esecuzione della misura cautelare, il 43enne si trovava già agli arresti domiciliari in provincia di Piacenza per altra causa. Al termine delle formalità di rito è stato trasferito nella casa circondariale del capoluogo emiliano.
Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

