Mobbing a una dipendente non vedente, scagionate due funzionarie Asl

Crollano le accuse per due funzionarie dell’Asl indagate per mobbing su una dipendente non vedente. Scatta l’archiviazione nei confronti delle due funzionarie accusate di presunti atti persecutori e lesioni ai danni di una dipendente non vedente. Secondo il giudice, non sono emersi elementi sufficienti a sostenere l’ipotesi di reato.

L’inchiesta era nata dalla denuncia di una 38enne di Sant’Antonio Abate, impiegata presso gli uffici Asl di Castellammare di Stabia, che aveva riferito di aver subito per oltre un anno e mezzo episodi di mobbing e vessazioni sul luogo di lavoro. Le accuse avevano portato all’iscrizione nel registro degli indagati di una dirigente amministrativa di Torre del Greco e di una funzionaria di Castellammare.

Nel corso delle indagini sono stati esaminati gli episodi segnalati dalla dipendente, legati a richieste di trasferimento, gestione dei permessi e tensioni sorte in occasione di un concorso interno. La donna aveva inoltre raccontato di aver modificato le proprie abitudini lavorative a causa del forte disagio vissuto.

Gli approfondimenti investigativi, tuttavia, non hanno consentito di individuare elementi univoci a sostegno delle accuse. La Procura ha quindi chiesto l’archiviazione del fascicolo, richiesta accolta dal gip Luisa Crasta. La difesa delle due funzionarie, affidata all’avvocato Mario D’Apuzzo e all’avvocato Maurizio Sica, ha sempre sostenuto che si trattasse di un conflitto lavorativo privo di rilevanza penale. Con l’archiviazione si chiude, sul piano giudiziario, la vicenda.

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