Il secondo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche in meno di cinque anni rappresenta “una sconfitta per l’intera città”. È questa la posizione espressa dal Coordinamento cittadino del Partito Socialista Italiano Avanti di Castellammare di Stabia, che invita a evitare “malintesi sensi di rivincita”, qualunque sia la loro provenienza.
I socialisti ribadiscono un approccio garantista e sottolineano la necessità di attendere la pubblicazione delle motivazioni che hanno portato il Governo a disporre lo scioglimento dell’amministrazione comunale, così come gli eventuali provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, prima di formulare un giudizio definitivo sull’intera vicenda.
Nel frattempo, il PSI annuncia che solleciterà la Commissione straordinaria a garantire continuità amministrativa, portando avanti i progetti già avviati dalla precedente giunta senza ritardi e adottando tutte le misure necessarie a sostegno delle famiglie e delle imprese stabiesi, che rischiano di subire le conseguenze dell’ennesimo periodo di commissariamento. L’appello è rivolto anche alle forze politiche affinché venga messa da parte “la mera propaganda”.
Nel comunicato il partito traccia anche un bilancio dell’esperienza amministrativa appena conclusa. Il giudizio viene definito “articolato”: da un lato vengono riconosciuti diversi risultati positivi, dall’altro si evidenziano limiti e sottovalutazioni che, spiegano i socialisti, erano già stati rappresentati all’ex sindaco con “stima e rispetto istituzionale”. Tra le criticità indicate figura anche la difficoltà nella gestione della macchina comunale.
Secondo il PSI, gli ultimi due anni sono stati segnati anche dalle difficoltà di una coalizione ampia ed eterogenea e dalla sostanziale assenza di un confronto politico che andasse oltre la dialettica istituzionale in Consiglio comunale. Una situazione che, secondo il partito, impone l’apertura di una riflessione approfondita per costruire una nuova stagione politica.
“Una politica autorevole e capace di parlare all’intera città può rappresentare un forte antidoto contro le infiltrazioni della criminalità organizzata”, si legge nella nota, che mette in guardia anche dal rischio di una crescente disaffezione dei cittadini verso la politica. Per il PSI non si può rispondere né ripetendo gli errori del passato né con atteggiamenti di autocelebrazione.
Guardando al futuro, il Partito Socialista Italiano, che si definisce parte integrante dello schieramento progressista, annuncia la volontà di contribuire già nei prossimi mesi alla costruzione di un percorso condiviso. L’obiettivo è partire dalle idee e dai programmi, piuttosto che dai nomi, puntando su coalizioni più coese e omogenee, su un necessario rinnovamento e sul protagonismo dei partiti insieme a un civismo “autentico” e non dettato da semplici logiche elettorali.
Infine, il coordinamento cittadino lancia un appello ad avviare fin da subito un dialogo con “la parte viva e sana della città”, ritenuta ancora maggioritaria, affinché si creino le condizioni per restituire ai cittadini fiducia, partecipazione e impegno nella vita pubblica.