Sono iniziate questa mattina a Sorrento le operazioni di demolizione di un immobile abusivo in via Santa Lucia 27, eseguite in attuazione di un ordine emesso dal Tribunale di Torre Annunziata a seguito di una sentenza di condanna divenuta definitiva nel dicembre 2007.
L’intervento rientra nell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio, indicata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata come una delle priorità dell’azione giudiziaria sul territorio.
L’immobile, di proprietà dei coniugi Michelangelo Scannapieco e Maria Elefante, era adibito ad abitazione ed era costituito da un fabbricato di circa 105 metri quadrati, realizzato in muratura con copertura in legno, oltre a un manufatto accessorio di circa 11 metri quadrati, aree pavimentate esterne e un massetto in calcestruzzo esteso per circa 350 metri quadrati all’interno del fondo.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, le opere erano già state oggetto di diversi provvedimenti comunali di demolizione, rimasti senza esecuzione. Gli immobili erano stati inoltre dichiarati non condonabili e non sanabili e acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di Sorrento.
Nel corso degli anni i proprietari avevano presentato diverse istanze per evitare l’abbattimento. Nel 2024 la Procura aveva autorizzato un’autodemolizione, successivamente prorogata, ma gli interventi eseguiti erano risultati soltanto parziali: erano stati rimossi una legnaia, un piccolo manufatto in muratura, alcune pavimentazioni esterne e una tettoia, mentre era rimasto in piedi il fabbricato principale destinato ad abitazione. Per questo motivo l’autorizzazione era stata revocata.
Successivamente il Comune di Sorrento aveva respinto una richiesta di accertamento di conformità presentata dai proprietari, decisione confermata anche dal Tar Campania, che ha rigettato sia il ricorso sia la richiesta di sospensione del provvedimento.
L’ultimo tentativo di bloccare la demolizione è stato respinto il 22 giugno 2026, quando il giudice dell’esecuzione del Tribunale di Torre Annunziata ha rigettato l’istanza con cui i proprietari chiedevano la revoca dell’ordine di demolizione, la sospensione della procedura e una nuova autorizzazione all’autodemolizione.
Le operazioni di abbattimento sono coordinate dal Commissariato di Polizia di Sorrento, con il supporto dei Carabinieri, della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Napoli. Secondo la Procura, l’intervento si inserisce nell’attività di esecuzione delle sentenze definitive in materia di abusivismo edilizio e di ripristino della legalità sul territorio.