Le terapie oncologiche arrivano anche nei territori più periferici della provincia di Salerno. È il caso della Bottega di Comunità di Valle dell’Angelo, dove è stata avviata la somministrazione di trattamenti oncologici grazie a un modello organizzativo che integra telemedicina, innovazione e rete sociosanitaria digitale.
Si tratta di un risultato che fino a pochi anni fa sarebbe stato difficilmente immaginabile e che oggi consente ai pazienti di ricevere cure specialistiche vicino alla propria residenza, senza dover affrontare lunghi spostamenti e mantenendo elevati standard di sicurezza, qualità e supervisione clinica.
Il tema è stato al centro del convegno “Dall’Ospedale al Territorio: innovazione organizzativa e prossimità assistenziale per i pazienti onco-ematologici in ASL Salerno”, occasione di confronto sulle nuove strategie di assistenza per i pazienti affetti da patologie oncologiche ed ematologiche.
All'incontro hanno preso parte il Direttore Generale dell'ASL Salerno, Gennaro Sosto, il Direttore Amministrativo Ferdinando Memoli, Ugo Trama della Regione Campania e numerosi professionisti del settore sanitario. Il confronto ha evidenziato la necessità di rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio attraverso modelli organizzativi innovativi, capaci di rispondere alle esigenze delle comunità, in particolare di quelle che vivono nelle aree interne.
Alla base del progetto c'è una rete sociosanitaria digitale che comprende Ambulatori Virtuali di Comunità, Virtual Community Hospital e percorsi di telemedicina. Strumenti che permettono di garantire continuità assistenziale, maggiore equità nell'accesso alle cure e una presa in carico costante anche dei pazienti più fragili, come quelli onco-ematologici.
L'esperienza della Bottega di Comunità di Valle dell'Angelo rappresenta un esempio concreto di come l'innovazione possa trasformare il modello di assistenza sanitaria, avvicinando i servizi ai cittadini e riducendo le disuguaglianze territoriali.
L'obiettivo dell'ASL Salerno è quello di costruire una sanità sempre più orientata alla prossimità, nella quale la tecnologia rappresenti uno strumento al servizio dell'organizzazione e dei professionisti. Una trasformazione che punta non solo a introdurre nuove soluzioni digitali, ma soprattutto a ripensare i percorsi di cura affinché nessun cittadino debba rinunciare all'assistenza sanitaria a causa della distanza geografica.