Seguici sui Social

Attualità

Un bar abusivo per le famiglie dei detenuti

I Carabinieri chiudono un bar non autorizzato a pochi passi dal carcere di Poggioreale

Pubblicato

il

bar

Locali ad uso abitativo utilizzati come bar. “L’Angolo della Libertà” il nome scelto  per il locale che era diventato un vero e proprio hub di servizi per i familiari dei detenuti.
Spedizione e pesatura pacchi “per detenuti”, storage di zaini e borse per i parenti prima dei colloqui. E, tra i servizi più remunerativi, il deposito dei cellulari.

Durante i colloqui non è possibile introdurre telefonini o smartphone e il bar offriva tariffe popolari per curarne la custodia. Pochi euro ma gli introiti erano garantiti dai grandi numeri.
Specie il mercoledì, giorno di colloqui e maggiore afflusso di clienti.

All’offerta multiservizi, ampiamente pubblicizzata sui social, si affiancava anche la somministrazione di bevande e alimenti. Anche questa illegale.
Secondo quanto documentato dai Carabinieri della Compagnia di Poggioreale, i locali sarebbero adibiti a uso abitativo e priva di autorizzazioni per ospitare attività commerciali.
Il bar è stato chiuso, oltre 7mila euro il conto delle sanzioni notificate

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  Sorrento, Pinto attacca: "I reduci di Massimo Coppola contro di me"
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews