Boom di partecipazioni e costituzione a catena di nuovi comitati civici: è questa la straordinaria risposta di Castellammare di Stabia all'iniziativa lanciata dal magistrato Nicola Russo. Dopo il secondo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, la città rifiuta la rassegnazione e si mobilita in massa.
Nel suo appassionato intervento ("Per una Città Libera"), Russo ha rotto il silenzio chiarendo un punto fondamentale: non cerca poltrone o candidature, non vuole fare il Sindaco, né costruire liste elettorali. Il suo obiettivo, pienamente centrato vista la massiccia risposta popolare, era far emergere "cento, mille cittadini in più disposti a occuparsi della propria città".
L'adesione ai comitati è il segnale tangibile di una cittadinanza che ha scelto di smettere di "guardare la politica dalla finestra". Il magistrato ha spiegato chiaramente che, sebbene non tutti siano colpevoli (la responsabilità penale è personale), tutti devono sentirsi "responsabili del futuro di questa comunità". Le infiltrazioni criminali, ha ricordato, si nutrono dell'indifferenza e prosperano occupando "gli spazi che le istituzioni lasciano vuoti".
L'onda civica innescata da Nicola Russo mira a costruire un nuovo "patto sociale" trasversale, basato su trasparenza e rifiuto di ogni mediazione criminale. Il traguardo finale non è solo la legalità, ma una vera "città libera". Una mobilitazione enorme, che fa sperare che gli stabiesi abbiano deciso, una volta per tutte, che non ci sarà un terzo scioglimento.