Castellammare, Animatore condannato a quattro anni

Quattro anni di reclusione. È questa la condanna inflitta in primo grado a un 20enne di Castellammare di Stabia, ritenuto responsabile di gravi lesioni ai danni di un bambino di 10 anni e di violenza privata.

L’episodio risale all’estate del 2025 e sarebbe avvenuto all’interno di un campo estivo organizzato nella città stabiese, al quale i genitori avevano affidato il figlio per trascorrere le vacanze tra attività e giochi.

Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, durante una delle prime giornate il bambino sarebbe stato rimproverato dall’animatore perché non avrebbe seguito una disposizione. La situazione sarebbe poi degenerata: il giovane avrebbe colpito il piccolo con un pugno all’altezza dell’orecchio, provocandogli una lesione al timpano.

A rendere ancora più grave la vicenda sarebbe stato ciò che accadde immediatamente dopo. Nonostante il bambino fosse in lacrime e avesse manifestato dolore e paura, non sarebbero stati allertati i soccorsi. Al contrario, l’animatore avrebbe continuato a rivolgersi al minore con atteggiamenti intimidatori, arrivando, secondo l’accusa, anche a minacciarlo di morte.

Sempre stando alla ricostruzione emersa durante il processo, al bambino sarebbe stato inoltre sottratto il cellulare, impedendogli così di contattare direttamente i genitori.

Il piccolo, profondamente scosso dall’accaduto, non avrebbe raccontato subito quanto successo. Soltanto dopo alcuni giorni avrebbe trovato il coraggio di confidarsi con la famiglia. A quel punto i genitori si sono rivolti alle autorità e hanno presentato una denuncia, dando avvio agli accertamenti sulla vicenda.

Il procedimento di primo grado si è ora concluso con la condanna del giovane a quattro anni di carcere. La sentenza riguarda le accuse di lesioni gravi e violenza privata contestate per l’episodio avvenuto durante il campo estivo.

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