Castellammare senza cartelli turistici in autostrada: «Così si penalizzano gli Scavi e il Museo di Stabia»

Castellammare di Stabia, una delle città simbolo del patrimonio archeologico vesuviano, senza un’indicazione turistica all’uscita dell’autostrada Napoli-Salerno per indirizzare i visitatori verso i suoi tesori. Una lacuna che, secondo i coordinamenti cittadini delle forze politiche di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati), finisce per penalizzare gli Scavi di Stabia e il Museo Archeologico, lasciando inespresso il potenziale turistico del territorio.

Da qui la richiesta, indirizzata alla Commissione Straordinaria, di installare un’apposita segnaletica turistica sull’autostrada A3, all’uscita di Castellammare, e sulla variante alla statale 145 Sorrentina, in corrispondenza degli svincoli di Castellammare e Quisisana.

Nella lettera inviata al Prefetto, i rappresentanti del centrodestra evidenziano come Castellammare sia, a loro avviso, l’unico sito del Parco Archeologico di Pompei a non disporre di un’indicazione turistica all’uscita autostradale. Un’assenza che impedirebbe di intercettare una parte dei tanti automobilisti in transito ogni giorno, potenzialmente interessati a una visita, ma privi di un riferimento immediato per raggiungere le attrazioni archeologiche stabiesi.

I numeri dei visitatori e il potenziale da valorizzare

A sostegno della richiesta vengono citati i dati relativi al 2025. Il Museo Archeologico di Stabia ha registrato 9.593 visitatori, con una media indicata di 31 persone al giorno, mentre gli Scavi hanno totalizzato 55.982 ingressi, con una media riportata di 90 visitatori al giorno. Per quest’ultimo dato, i promotori precisano che le presenze vengono conteggiate sia a Villa San Marco sia a Villa Arianna.

Numeri che, secondo i firmatari, non rendono giustizia al valore storico e culturale dei siti stabiesi. Da qui la convinzione che non siano sufficienti iniziative promozionali ed eventi occasionali: occorre una comunicazione stabile, capace di accompagnare i potenziali visitatori direttamente verso i luoghi da scoprire.

La proposta

La richiesta è chiara: integrare la segnaletica all’uscita autostradale di Castellammare con le indicazioni «Scavi di Stabia» e «Museo Archeologico di Stabia». Un intervento che dovrebbe essere accompagnato dalla revisione dei cartelli turistici già presenti sul territorio comunale.

In particolare, i coordinamenti chiedono di sostituire le indicazioni riferite alla Reggia di Quisisana con quelle dedicate al Museo Archeologico di Stabia. Una scelta che, nelle intenzioni dei promotori, punta a rendere più immediata la comprensione dell’offerta culturale effettivamente visitabile.

Nella lettera si sottolinea infatti la differenza tra la Reggia, descritta dai firmatari come un contenitore privo degli originari arredi borbonici, e il Museo, che consente invece di ammirare reperti legati alla storia dell’antica Stabia.

La richiesta si inserisce nel più ampio tema della valorizzazione turistica della città, chiamata a trasformare il proprio patrimonio archeologico in una reale opportunità di sviluppo. La segnaletica, in questa prospettiva, rappresenterebbe uno strumento semplice ma strategico per rendere i siti più riconoscibili, facilitare l’accesso e aumentare le possibilità di attrarre visitatori.

Ora si attende un riscontro da parte della Commissione Straordinaria, chiamata a valutare la proposta e gli eventuali passaggi con gli enti competenti per l’installazione dei cartelli lungo le principali arterie stradali.

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