Politica
Castellammare. L’assessore di Cimmino vota per il Pd, scoppia il caso Calì
Castellammare di Stabia. Scoppia il caso Calì. L’assessore della giunta Cimmino è accusato di aver votato per il Pd e in particolare per Massimo Paolucci. E’ quanto trapela da voci della maggioranza di centrodestra, dopo il flop elettorale di Forza Italia a Castellammare.
Un caso che è destinato a finire sul tavolo interpartitico, di cui è stata già chiesta la convocazione d’urgenza da Lega e Democrazia Cristiana, proprio per la questione legata alla partecipazione degli assessori tecnici alla campagna elettorale di Forza Italia. Sostegno che non sarebbe nemmeno servito a molto. Anzi, uno di questi componenti della giunta, appunto il delegato all’Urbanistica Fulvio Calì, ha addirittura sostenuto un candidato del Partito Democratico secondo quanto sostengono i critici di centrodestra. A questo punto sarà una vera e propria resa dei conti. Anche perché gli accordi tra gli 11 consiglieri comunali che sostenevano Forza Italia sono stati completamente disattesi. Rischia di diventare un tutti contro tutti e la maggioranza rischia di implodere. Forse l’unica alternativa sembra proprio il rimpasto con l’innesto di assessori politici, a quasi un anno dall’inizio dell’avventura di Gaetano Cimmino a Palazzo Farnese. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
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