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Politica

«Grazie» bipartisan dopo l’addio di Ungaro, Cimmino «incorona» D’Apice presidente del consiglio

Prima le dimissioni, poi l’annuncio del primo cittadino: «Alla guida dell’assise il consigliere più votato, non è una spartizione»

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Emanuele-D'Apice

E’ il giorno dell’addio di Vincenzo Ungaro, ma anche il giorno del passaggio di testimone a Emanuele D’Apice. Un «grazie» bipartisan accompagna l’addio dell’ormai ex presidente del consiglio comunale. Maggioranza e opposizione hanno elogiato il lavoro di Ungaro e infine anche il sindaco Gaetano Cimmino ha voluto omaggiare l’ex capo dell’assise, che ha aperto il consiglio di oggi con una lunga lettera di ringraziamento. E’ stato il presidente più longevo di Palazzo Farnese, ma ora si apre una nuova fase.

Ad annunciarlo è proprio il sindaco Cimmino: «Ungaro è stato scelto perché inizialmente era la figura adatta, anche perché scegliemmo di partire con una giunta tecnica. Adesso si apre un nuovo corso, ma non parlate di spartizione di poltrone. Nulla di tutto questo. Il criterio adottato è dare il ruolo di presidente al consigliere anziano, cioè a colui che ha incassato più preferenza alle elezioni del 2018. Per questo la scelta naturale è ricaduta su Emanuele D’Apice».

dadimar

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