Seguici sui Social

Politica

Puc, la critica arriva oltralpe. L’allievo stabiese di Fuksas: “Non si capisce quale sarà la città del futuro”

L’intervento di Giovanni Bellaviti, architetto emigrato 30 anni fa a Parigi, nel corso di un seminario online

Pubblicato

il

“Non ci ho capito niente, non ho capito quale sarà la città del futuro”. La critica al piano urbanistico appena approvato arriva oltralpe. In particolare dalla Francia, dove un architetto stabiese di successo lavora ormai da anni. Si chiama Giovanni Bellaviti, uno degli allievi del più famoso Fuksas, l’architetto di fama internazionale che tra gli anni ’90 e inizio duemila ha ridisegnato Castellammare e I cui progetti giacciono ancora nei cassetti delle scrivanie di Palazzo Farnese. Una trasformazione avvenuta solo in parte e di certo non per colpe del famoso professionista.

Ebbene, ora uno dei suoi allievi, originario di Castellammare e da 30 anni impiantato a Parigi, si lascia andare a un commento nel corso di un seminario online organizzato da Archispritz: “Ho seguito in streaming la presentazione del Puc di Castellammare, la mia città di origine – spiega Bellaviti – e devo dire che non ci ho capito niente. Sarà un mio limite, ma non ho capito il progetto futuro di città”. Parola di un’eccellenza stabiese emigrata in Francia.

Daniele Di Martino

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  Giornata Nazionale dell’Albero – 21 novembre Messa a dimora di due alberi nel parco di Villa Fondi
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews