Cronaca
Fontana ucciso fuori al Tribunale, annullato l’ergastolo al killer. In Appello lo sconto di pena
Uccise Alfonso Fontana a pochi passi dal tribunale di Torre Annunziata dopo avergli teso una trappola. Cancellato l’ergastolo a Catello Martino, conosciuto negli ambienti criminali di Castellammare come o’ puparuolo, ritenuto esecutore materiale dell’omicidio del 24enne. Per il pregiudicato legato al clan Imparato arriva uno sconto di pena in Appello: 20 anni.
I giudici hanno infatti rideterminato la pena, escludendo l’aggravante della premeditazione, cancellando la pensante condanna inflitta in primo grado.
L’omicidio
Un video, proiettato anche nel corso del dibattimento in aula, riprese tutta la scena del delitto. Era il 7 febbraio del 2024: Alfonso Fontana arriva a Torre Annunziata per chiarire un episodio di cui veniva accusato. Un furto che avrebbe commesso e che gli sarebbe costata la vita. Le immagini delle telecamere inquadrano Martino impugnare una pistola e inseguire Fontana, fino ad ammazzarlo con sette colpi, di cui uno alla testa.
Il movente
Alla base della vendetta ci sarebbe un furto che Alfonso Fontana avrebbe compiuto nella casa della figlia di Catello Martino. Un bottino importante e che secondo l’Antimafia era l’incasso relativo alla vendita della droga nel rione Savorito.

