Politica
Castellammare, il Pd presenta le sue proposte ai commissari
Un documento in otto punti per aprire un confronto sul futuro di Castellammare di Stabia. È quello presentato dal Partito Democratico cittadino alla Commissione prefettizia, con una serie di proposte che spaziano dalla pianificazione urbanistica alla sicurezza, dalla gestione dei rifiuti alla riqualificazione del porto, fino agli spazi pubblici e allo sviluppo economico.
Il Pd parte dalla necessità di affrontare la fase attuale della città con un «impegno collettivo», richiamando tra le priorità la lotta alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni nell’apparato comunale, insieme alla definizione di nuove prospettive di sviluppo.
Tra i temi centrali c’è il Piano Urbanistico Comunale. I democratici chiedono che l’iter, ormai alle battute finali, venga accompagnato da un ampio confronto con la cittadinanza. Tra i principi indicati figurano consumo di suolo zero, valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche, recupero del centro antico, aumento degli spazi pubblici e del verde e sviluppo turistico. Il documento richiama inoltre la necessità di interventi organici per la messa in sicurezza dei versanti del Faito.
Sul fronte della mobilità e della vivibilità, il Pd propone l’ampliamento dell’area di sosta nelle aree RFI inutilizzate, un nuovo Piano urbano del traffico, sistemi di monitoraggio dei flussi veicolari, un doppio accesso al parcheggio della Ferrovia e l’estensione della Ztl. Chiesto anche un rafforzamento dei controlli nella zona dell’Acqua della Madonna e un coordinamento tra le forze dell’ordine.
Un capitolo riguarda le spiagge, con la proposta di mantenere una quota non superiore al 30% per stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate nelle aree in cui è possibile la balneazione.
Particolarmente articolata la posizione sul ciclo integrato dei rifiuti. Il prossimo appalto, che secondo il documento coinvolgerà Castellammare e Torre Annunziata per otto anni e per un valore complessivo indicato in circa 131 milioni di euro, viene considerato una scelta strategica. Il Pd chiede maggiore trasparenza sugli obiettivi, sugli standard e sulle innovazioni previste, oltre al rafforzamento della squadra di controllo ambientale attraverso telecamere, fototrappole e appostamenti mirati.
Tra le altre questioni figura Marina di Stabia, con la richiesta di completare le opere a terra previste, e il porto commerciale, per il quale il Pd sollecita una nuova pianificazione e un rapporto più stretto tra area portuale e città. Nel documento trovano spazio anche il potenziamento della cantieristica e di Fincantieri, un possibile terminal crocieristico, nuovi collegamenti marittimi e la riqualificazione del waterfront.
Infine, il Pd richiama la necessità di recuperare spazi pubblici e luoghi di comunità, a partire dalla nuova Biblioteca comunale nell’ex Casa del Fascio e dalla gestione di Villa Gabola, e propone una strategia organica per imprese, lavoro e formazione, con particolare attenzione ai giovani.
L’obiettivo dichiarato è aprire una discussione prima delle prossime scelte amministrative: «trasparenza, partecipazione e confronto democratico» sono i principi indicati dal Partito Democratico per accompagnare le decisioni che riguarderanno Castellammare nei prossimi anni.

