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Cronaca

Sorrento, ancora un sequestro alle Cisterne Spasiano

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CISTERNE SPASIANO

Sorrento, ancora un sequestro nelle antiche Cisterne di Spasiano.  Un locale di proprietà demaniale, inserito nel complesso delle antiche Cisterne romane di Spasiano e sottoposto a vincolo archeologico e culturale, è stato sequestrato preventivamente dalla Polizia Metropolitana di Napoli, gruppo USES, nell’ambito delle indagini sulle occupazioni abusive di suolo pubblico nel Comune di Sorrento.

Il sequestro è stato eseguito il 29 settembre, su iniziativa della Polizia Metropolitana, nell’ambito di un’attività investigativa delegata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Al centro dell’operazione c’è il cosiddetto “cunicolo perimetrale delle Cisterne Basse”, che, secondo quanto accertato nel corso degli accertamenti, sarebbe stato occupato senza autorizzazione e utilizzato come deposito di derrate alimentari a servizio di due attività di ristorazione riconducibili alla stessa società.

Gli investigatori hanno inoltre accertato la realizzazione di due distinti accessi, aperti appositamente per consentire l’ingresso al locale direttamente dai due esercizi di ristorazione.

Gli accertamenti sono scattati nell’ambito del censimento delle occupazioni ritenute indebite delle Cisterne romane di Spasiano, attività condotta dalla Polizia Metropolitana in esecuzione di un decreto di ispezione dei luoghi emesso dalla Procura di Torre Annunziata.

Durante il sopralluogo sarebbe emerso anche un mutamento di destinazione d’uso non autorizzato del locale, trasformato di fatto in spazio di deposito.

Nel corso dell’ispezione è stata inoltre riscontrata la presenza di un pozzo dotato di elettropompa di sollevamento.

L’area interessata dal sequestro ricade nel più ampio sito archeologico delle Cisterne romane di Spasiano, importante testimonianza dell’ingegneria idraulica di epoca romana, ed è sottoposta a vincoli di tutela demaniale, archeologica e culturale.

 

L’attività investigativa riguarda, allo stato delle indagini, le ipotesi di reato previste dagli articoli 633 e 639-bis del codice penale, relative all’invasione di terreni o edifici, dall’articolo 169 del decreto legislativo 42/2004, in materia di opere abusive su beni sottoposti a vincolo, e dall’articolo 44 del Dpr 380/2001, relativo a interventi edilizi realizzati in assenza del necessario permesso di costruire.

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Il sequestro preventivo dovrà essere sottoposto alla convalida del giudice per le indagini preliminari e può essere impugnato davanti al Tribunale del riesame.

Le persone eventualmente coinvolte, inoltre, non possono essere considerate colpevoli dei reati contestati fino a una sentenza di condanna definitiva, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

L’attività investigativa della Polizia Metropolitana e della Procura prosegue con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di ulteriori occupazioni abusive di spazi demaniali di interesse storico e culturale nell’area di Sorrento.

Gli accertamenti mirano in particolare a ricostruire l’eventuale sottrazione, nel corso degli anni, di altri spazi alla loro originaria destinazione e a verificare la regolarità degli interventi realizzati all’interno dei siti sottoposti a tutela.

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