Politica
“La politica torni in città”, la Dc chiede ufficialmente il rimpasto. Il sindaco prova a rinviare a dopo le regionali
Ora i nodi vengono al pettine. Il rimpasto non è più rinviabile e questo una parte della maggioranza del sindaco Cimmino l’ha già detto a chiare lettere. Alla vigilia del bilancio di previsione, previsto per aprile, in virtù di una proroga concessa dal ministero, è la Democrazia Cristiana a formulare una richiesta ufficiale. Nella riunione di maggioranza della scorsa settimana è partita l’offensiva: “Chiediamo di far tornare la politica in città”. Tradotto dal politichese significa una sola cosa: rimpasto. Vale a dire il passaggio da una giunta tecnica a una squadra di governo politica, con assessori indicati dai partiti di centrodestra, secondo le rispettive quote di rappresentanza.
LE STRATEGIE
La Democrazia Cristiana, proprio di recente, ha conquistato un nuovo consigliere, strappando Giulio Morlino alla Lega. E proprio per questo batte il ferro ora che è caldo. Se dovesse valere la regola di un assessore ogni due consiglieri, allora il gioco sarebbe fatto. A questo punto, però, l’imbarazzo del sindaco Cimmino sarebbe se considerare o meno la Lega in questa partita, con altri due potenziali consiglieri (Tina Donnarumma e Enza Maresca). Una rappresentanza, in ogni caso, toccherebbe anche ai partiti mono-consigliere che rappresentano l’asse portante della coalizione.
LO SCENARIO
Il sindaco vorrebbe attendere l’esito delle regionali, o almeno i posizionamenti definitivi per tracciare una linea. Potrebbe essere troppo tardi, perché nel frattempo c’è di mezzo il bilancio. E quasi sicuramente farà un ragionamento simile: votatemi il bilancio e poi apriamo il tavolo delle trattative. Proprio per non essere ricattabile politicamente in un momento cruciale per l’amministrazione. In realtà, Cimmino avrebbe come obiettivo quello di prolungare per qualche altro mese, possibilmente arrivando fino a fine anno, l’esperienza della giunta tecnica. Una mossa scaltra che gli consentirebbe di aprire ai partiti nel terzo anno di amministrazione, quando già potrà imbastire il discorso per la ricandidatura.
Daniele Di Martino

