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Castellammare. Rapinava donne ed anziane: arresto

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Castellammare di Stabia. I carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato un uomo, gia’ noto alle forze dell’ordine ma del quale non sono state fornite le generalita’, in esecuzione di un’ordinanza di custodia firmata dal gip di Torre Annunziata su disposizione della locale Procura. Le indagini hanno preso il via in seguito all’arresto in flagranza di reato dell’uomo nel maggio scorso, quando il soggetto fu arrestato per avere strappato ad una donna la propria borsa contenente 200 euro in contanti, usando anche violenza. A seguito di quest’episodio, avvenuto a Gragnano, i militari della stazione di Gragnano sequestrarono gli indumenti, il casco e il motociclo all’uomo. Indagando attraverso testimonianze e immagini di videosorveglianza, i carabinieri hanno appurato che l’uomo, nel solo mese di maggio, era stato protagonista di due furti e una tentata rapina con lesioni tra Castellammare di Stabia, Gragnano e Santa Maria la Carità. Dopo le formalita’ di rito, l’uomo e’ stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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Attualità

Castellammare, il centro antico finalmente si illumina per Natale: luci d’artista fai-da-te

L’iniziativa del comitato “Borgo Antico di Stabia”

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Si accende il centro antico di Castellammare di Stabia. L’iniziativa è pronta per festeggiare il Natale nei vicoletti del centro storico stabiese. Luminarie fai-da-te a cui penseranno i commercianti del comitato “Borgo Antico di Stabia”.

Parte proprio dai negozianti l’appello: “Invitiamo tutti i residenti a porre sui propri balconi cascate di led bianchi o gialli ed accenderli già dal 7 dicembre. Noi come commercianti e operatori portuali ci siamo preoccupati di illuminare le strade e le nostre attività; inoltre le piazze si animeranno ogni Domenica, dal 10 dicembre alla Vigilia di Natale, con artisti di strada e spettacoli per condividere lo spirito del Natale come un’unica Famiglia”.

 

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Attualità

Come diventerà il centro antico di Castellammare: quasi 8 milioni per la rinascita

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centro antico

Quasi otto milioni per il centro antico. La rinascita del centro storico di Castellammare di Stabia in un progetto finanziato con i fondi Pnrr. Il piano sta prendendo forma e già si intravedono i primi rendering che lasciano spazio all’immaginazione e al sogno di rivedere finalmente il centro antico protagonista. Al momento ci sono stati i primi passi, con la convocazione di una conferenza dei servizi.

E’ quindi prevista una “rigenerazione urbana ed ambientale per la rivitalizzazione del tessuto economico sociale del centro antico di Castellammare di Stabia e riequilibrio del deficit infrastrutturale e mobilità”, progetto inserito inserito nel piano urbano integrato (p.u.i.) n.21 della Cittá Metropolitana di Napoli. L’intervento si fonda sul tema della riqualificazione e rigenerazione urbana del Centro Antico finalizzata alla conservazione della memoria storica, con interventi coordinati di carattere edilizio-urbanistico ed infrastrutturali atti ad implementare processi di sviluppo socio – economico, in grado di abbattere il degrado e la marginalità dell’intero contesto urbano in cui la fatiscenza del patrimonio immobiliare inficia anche la tutela della pubblica e privata incolumità.

Da anni tutta l’area è stata caratterizzata da una situazione di rilevante emergenza relativa agli aspetti socioeconomici ed occupazionali, scaturenti anche da un diffuso e segnato abbandono e da
carenze di servizi, in un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo. L’obiettivo dell’intervento è restituire un ambiente urbano che garantisca una migliore qualità del
vivere e dell’abitare per tutti i cittadini, da attuare anche attraverso il miglioramento dell’accessibilità e della fruizione, con lo scopo di innescare processi di rivitalizzazione economico- sociale, finalizzati a: ridurre le diseguaglianze sociali, ad eliminare le situazioni di emarginazione e segregazione urbana, a garantire la sicurezza degli abitanti. Pertanto l’intervento si può ritenere coerente a quanto delineato dalla linea progettuale dei “Piani Urbani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2” nell’ambito del PNRR con la finalità di attuare interventi “Strutturali” nel welfare locale, per dare risposte alla fatiscenza e marginalità del centro storico cittadino, ponendo in essere un programma di recupero del contesto urbano, promuovendo una mirata azione organica di interventi di natura edilizia e socio-economica per garantire sia la sicurezza dei cittadini che una migliore e più incisiva fruizione, nel rispetto dell’identità dei luoghi ed in prospettiva di una rivitalizzazione socio-economica.

Il tema fondamentale alla base dell’intervento è la riqualificazione del Centro Antico di Castellammare di Stabia, per il quale si intravedono notevoli possibilità di sviluppo socio-economico per tutto il territorio comunale e le zone limitrofe, la sua particolare posizione è senza dubbio consona a tale ipotesi di sviluppo, in quanto costituisce l’elemento di collegamento tra il mare ed il territorio collinare. Il progetto, in coerenza con il Piano Urbanistico Comunale, consiste in opere infrastrutturali volte al ridisegno ed alla riqualificazione delle “piazze” e dei “larghi” esistenti e delle caratteristiche “calate”.

LE AREE

Le aree oggetto di riqualificazione saranno destinate ad incrementare la dotazione minima di standard urbanistici: piccole aree verdi naturalistiche di connessione con l’ambito collinare prospiciente e ridurre l’inquinamento e le emissioni di CO2, aree a verde attrezzato per consentire la riappropriazione degli spazi di quartiere, la realizzazione di aree di sosta attrezzate con sistemi di ricarica per bici e piccole auto elettriche con monitoraggio del traffico e Smart parking per l’utilizzo delle fasce più vulnerabili, le aree saranno altresì caratterizzate da un sistema di lampioni intelligenti, e illuminazione pubblica adattiva, in grado di creare un ambiente digitale per i propri cittadini, in cui il wi-fi è accessibile in più punti.
Le aree oggetto di intervento sono:
– Largo Spirito Santo
– Largo Marchese de Turris
– Largo Salita Piazza Grande
– Largo Gelso
– Largo Licerta
– Largo Pace
– Calata San Bartolomeo
– Calata del Gesù
– Via II Licerta
– Via Salita Piazza Grande
– Via Santa Caterina

GLI INTERVENTI

In maniera ampia e generale la proposta progettuale del presente progetto prevede il recupero del centro antico di Castellammare di Stabia mediante la riqualificazione dei larghi e le relative strade di connessione, considerando il carattere fortemente identitario di ciascun quartiere per cui risulta necessario ricucire una visione di insieme dei luoghi. La riconnessione dei larghi con il tessuto urbano e le strade di pertinenza di ciascun quartiere, nonché le rispettive calate, si persegue con un incremento dei metri quadri di aree rigenerate, in termini di efficientamento energetico, di miglioramento della viabilità e vivibilità dei quartieri, per cui vengono incrementate le aree servite da camminamenti pedonali, illuminazione a risparmio energetico, aree servite da wi-fi free e di sistemazione a verde e verde attrezzato.

Nello specifico, la riqualificazione per i larghi Spirito Santo 1 e 2 prevede:
– la realizzazione e/o completamento della rete fognaria;

– la realizzazione e/o completamento della rete di illuminazione pubblica, con impianti ad alta efficienza energetica, con lampioni intelligenti, e illuminazione pubblica adattiva;

– l’ubicazione di almeno un punto per il wi-fi free;

La riqualificazione di Largo Marchese De Turris, Largo Gelso e Largo Pace prevede:
– la realizzazione e/o il completamento della rete fognaria;
– la realizzazione e /o completamento della rete di illuminazione pubblica, con impianti ad alta efficienza energetica, con lampioni intelligenti e illuminazione adattiva;
– l’ubicazione di un punto di accesso al wi-fi free;

La riqualificazione di Calata San Bartolomeo (largo) e Calata del Gesù prevede:

– la realizzazione di rain-garden a piccola scala in funzione della realizzazione e/o completamento della rete fognaria;

– punti di erogazione di accessibilità wi-fi free;

– la realizzazione e/o completamento della rete di illuminazione pubblica, con impianti ad alta efficienza energetica, con lampioni intelligenti, e illuminazione pubblica adattiva;

La riqualificazione di Largo Licerta e Largo Salita Piazza Grande prevede:
– la realizzazione di aree di parcheggio scoperto con soluzioni di rain-garden per il deflusso e filtraggio delle acque in funzione della realizzazione /o completamento della rete fognaria;
– la realizzazione di sistemi di ricarica per bici e auto elettriche con monitoraggio del traffico e smart parking per consentire il passaggio in sicurezza dei pedoni;
– la realizzazione e/o il completamento della rete di illuminazione pubblica, con impianti ad alta efficienza energetica, con lampioni intelligenti e illuminazione adattiva;

La riqualificazione di Largo Salita Piazza grande prevede inoltre:
– La realizzazione e/o completamento della rete fognaria;
– L’ubicazione di un punto di wi-fi free.

 

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Attualità

L’Alzheimer e la rete di assistenza, Coppola: “La prevenzione è fondamentale”

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centro antico

“Conosci la demenza- Conosci l’Alzheimer, il ruolo del CDCD”.
È questo il titolo del convegno che si è tenuto presso il polo sanitario La Filanda, organizzato in sinergia con l’Asl Salerno con l’obiettivo di fare il punto della situazione su cura e assistenza per le persone affette da Alzheimer e costruire, e stringere una rete di alleanze operative per portare proposte sempre più immediate al fabbisogno assistenziale.
La concretezza e la dedizione sono cruciali per prendersi cura della persona, specie in presenza di gravi patologie come Alzheimer e Demenza.
Ecco perché parlare di questi temi Oggi più che mai è fondamentale, come è fondamentale la sinergia e la collaborazione tra il pubblico e le strutture di eccellenza come La Filanda, proprio come spiegano la Legale Rappresentante, dottoressa Leonilda Renzullo e il direttore generale Romeo Barbato.
A coordinare l’incontro, che ha visto già due precedenti tappe, è stato il dottor Antonio Coppola , direttore del dipartimento socio sanitario dell’Asl di Salerno, che modererà il convegno: “L’Alzaimer è una malattia sicuramente molto conosciuta però è sempre una buona cosa parlarne in modo da diffonderne sempre di più la cultura e soprattutto fare in modo che si possano identificare il prima possibile i segnali in modo da mettere in atto tutte quelle che sono le terapie – ha spiegato il dottor Coppola -. Queste, purtroppo, non consentono ancora di guarire, ma possono rallentare di molto l’insorgenza dei sintomi e l’avanzare della malattia”.

Ottima è la scelta di questo tipo di convegno con strutture d’eccellenza del territorio come La Filanda che è una struttura accreditata con il servizio sanitario nazionale e che svolge un servizio per l’utenza di altissimo livello.
“Ma mi preme anche sottolineare la lungimiranza del direttore generale ingegnere Gennaro Sosto – ha concluso Coppola – particolarmente sensibile a queste tematiche che da sempre da ampio spazio e supporto a queste attività di diffusione della cultura della prevenzione delle malattie, oltre a far partire a breve una rete dei centri per i disturbi Alzheimer di telemedicina. Così da poter servire anche aree del territorio dell’ASL difficili da raggiungere”.

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Attualità

Archeologia, le ville di Stabia aperte ai disabili dopo i lavori di adeguamento

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centro antico

Il 3 dicembre è la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità promossa dal Ministero della Cultura per sottolineare l’importanza dell’accesso al patrimonio culturale, nel rispetto della massima inclusione di ciascun cittadino, senza limitazioni o distinzioni, in linea anche con i principi dettati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Il Parco archeologico di Pompei è da tempo impegnato a garantire la più ampia fruizione dei siti archeologici di competenza, da parte di tutto il suo pubblico attraverso percorsi culturali e iniziative che vengono ogni anno implementate e arricchite dalla presenza sempre più attiva delle istituzioni e comunità locali.

Già dal 2016 è attivo nel sito di Pompei il percorso “Pompei per tutti”, un itinerario di visita facilitato di oltre 3,5 km – con abbattimento delle barriere architettoniche ove possibile – che dall’ingresso di Piazza Anfiteatro consente di attraversare tutta la città antica fino al Foro, con accesso agli edifici e domus più significativi.

Al percorso facilitato sono collegate una serie di iniziative volte a rendere l’esperienza di visita completa e fruibile a tutti. In alcuni ambienti del sito sono stati sperimentati esempi di fruizione multilivello degli spazi, con particolare attenzione agli ipovedenti. Modellini tattili in 3d e supporti esplicativi in braille sono presenti nell’ambiente di una stalla, di fronte alla casa di Cerere e presso il complesso della conceria, accessibile da via Stabiana. Nel primo caso si tratta di un modellino dello scheletro di un cavallo rinvenuto nel 1938 da Amedeo Maiuri, mentre nell’altro i supporti tattili aiutano a comprendere come si svolgeva in antico il processo di lavorazione delle pelli.

Da ottobre anche le ville suburbane della Grande Pompei, Villa Arianna e Villa San Marco a Castellammare di Stabia sono state adeguate con percorsi agevolati senza barriere architettoniche e con sistemi per il superamento dei dislivelli, che oggi consentono a tutti una visita confortevole alle ville e alle aree verdi che le abbracciano e che sono state oggetto di interventi dedicati di valorizzazione.

Sempre nelle ville di Stabia, ma anche alla Villa di Poppea ad Oplontis e a Villa Regina a Boscoreale, è possibile usufruire – tramite l’App My Pompeii o attraverso monitor installati nei principali ambienti- di itinerari multimediali accessibili e universali in lingua dei segni, per la rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione. Il progetto “Enjoy LIS Art – Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per le persone sorde” è promosso dalla Regione Campania Assessorato alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili in collaborazione con ENS – Ente Nazionale per la protezione e assistenza dei sordi.

Le disabilità cognitivo-sensoriali sono, invece, al centro di protocolli di intesa come la rete “Campania tra le Mani. Itinerari inclusivi nei luoghi d’arte”, coordinata dal Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, e costituita da musei pubblici e privati e associazioni di categoria; “Museo per tutti. Accessibile alle persone con disabilità intellettiva”, un progetto in collaborazione con l’associazione L’Abilità onlus e finanziato dalla Fondazione De Agostini, finalizzato alla realizzazione di una guida in linguaggio facilitato Easytoread; e l’accordo con la cooperativa sociale Tulipano e l’Università Federico II, Dipartimento di scienze mediche Traslazionali per la realizzazione di percorsi sperimentali di fruizione delle domus del Parco e per la realizzazione di tirocini formativi e inserimento lavorativo per persone e ragazzi con autismo e\o disabilità cognitiva “I Ragazzi di Plinio”, del Centro riabilitativo di Pompei, attraverso progetti di agricoltura sociale.

Nell’ambito di quest’ultima collaborazione a Pompei è già stata messa a punto una prima agenda visiva interattiva Pompei in blu – Viaggio nella casa del Menandro“, che si propone come strumento per favorire l’interazione emotiva e la fruizione dell’opera d’arte attraverso attività interagenti. L’agenda fa parte della collana “Percorsi museali inclusivi” che ad oggi propone cinque percorsi museali presso la rete dei musei aderente a “Tulipano Art Friendly”.

Inoltre, il 5 dicembre presso la Palestra Grande  di Pompei, dalle 10,00 alle 12,30 è organizzato un laboratorio di co–progettazione e cooperazione inclusiva partecipata  aperto ai visitatori del Parco, ai giovani liceali (parteciperanno gli studenti della classe 2° E liceo TRED del Liceo “E. Pascal” di Pompei) e ai giovani della “Tulipano Art Friendly” per la definizione di proposte sperimentali di fruizione universale di due aree verdi di Pompei situate nella Regio II (un giardino lungo la Via di Nocera e un’area verde lungo il Vicolo dei Fuggiaschi).

Le proposte progettuali e le idee nate dal workshop saranno parte integrante della futura sistemazione delle aree per una loro fruizione inclusiva. Il Workshop sarà guidato e coordinato da Paolo Mighetto e Maurizio Bartolini dell’Area “Cura del Verde” del Parco di Pompei e da Giovanni Minucci della Cooperativa Il Tulipano.

Nell’ambito dell’iniziativa, “I Ragazzi di Plinio” realizzeranno ghirlande ornamentali natalizie e sacchetti di lavanda con elementi naturali raccolti presso le aree verdi delle domus di Pompei.

L’obiettivo di tutte queste iniziative è sottolineare l’essenza dei luoghi della cultura come espressione di bellezza, fonte di benessere individuale e sociale, sviluppo personale e comunitario e luoghi in cui la fragilità dell’Arte e dell’Archeologia venga sperimentata da persone anch’esse fragili, innescando un circolo virtuoso dove sostenibilità, inclusione e benessere possano trovano fonte nella storia e cultura e favorire la valorizzazione dell’identità personale e territoriale.

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Cronaca

Omicidio Paolino, il ras dei D’Alessandro arrestato nel suo ristorante

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E’ stato arrestato nel suo ristorante, Luciano Verdoliva, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio Paolino assieme ad Antonio Occidente.

Il ras dei D’Alessandro è figlio di Giuseppe Verdoliva, pezzo da novanta del clan ucciso proprio nella faida del 2005 dal clan Scarpa-Omobono. Gestiva da qualche anno un ristorante in villa Comunale, “Le tre Caravelle”. I carabinieri l’hanno arrestato proprio nel locale molto noto a Castellammare di Stabia.

Il ristorante è poi stato ispezionato dal Nas. In seguito ai controlli sono stati sequestrati 50 kg di prodotti ittici privi di tracciabilità. Il locale è stato diffidato per carenze igienico sanitarie e sanzionato con 3500 euro di multa. Il ristorante non è stato chiuso.

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