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Museo Virtuale dei Monti Lattari, la presentazione del progetto a Pimonte


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Museo

Da un’idea dell’Associazione “Giovanni Paolo II” nasce a Pimonte il tour virtuale alla riscoperta della storia montanaPimonte. Prende forma il “Museo Virtuale dei Monti Lattari”. Oggi 13 aprile presso l’ Hotel Montuori di Pimonte, alla presenza delle autorità locali, sarà presentato alla stampa il progetto innovativo. A Pimonte, nella ex Cappella di Santa Maria di Costantinopoli, i turisti potranno immergersi nella realtà che abbraccia le provincie di Napoli e Salerno.«Con l’aiuto delle nuove tecnologie digitali, la realtà immersiva e i visori 360°, si punta a diffondere e a trasmettere quella cultura che per troppi anni è stata messa da parte e poco è arrivata ai giovani del territorio. Il progetto nasce con diversi obiettivi, tutti collegati tra loro» spiega Vincenzo Aiello, Presidente dell’Associazione “Giovanni Paolo II” che gestirà il Museo.«Il nostro obiettivo – continua Aiello – è di ridare lustro alla storia e alle radici dei nostri territori e conservare il tutto in una piattaforma digitale che possa permetterne la più agevolata diffusione». Il lavoro svolto dall’ Amministrazione Palummo nella cittadina di Pimonte volge, oltre che a riqualificare la storia dei Monti Lattari, anche a far diventare Pimonte il centro del turismo montano della provincia sud di Napoli. Centro nevralgico e di congiunzione tra le provincie di Napoli e Salerno, i Monti Lattari sono meta ambita per i turisti. Naturalmente tutto anche possibile per l’ottimo lavoro svolto dalle Amministrazioni Comunali interessate. «La valorizzazione delle risorse naturali con percorsi enogastronomici ed escursionistici sarà una delle nostre attività, con un calendario di eventi settimanali davvero interessante. Tutto ciò sarà fatto con l’impiego di giovani under 35 per stimolare l’occupazione giovanile nel settore culturale, turistico ed ambientale – conclude Vincenzo Aiello».Il progetto prevede: la riqualificazione della cappella di Santa Maria di Costantinopoli ed il riadattamento a Museo Multimediale dei Monti Lattari; Info point turistico, con tutte le info riguardanti l’area dei Monti Lattari; Sala polifunzionale, dedita all’organizzazione di mostre, conferenze, work-shop, progetti didattici per le scuole, presentazione di libri e sala cineforum.Attività ed eventi, come le escursioni trekking con guida alla scoperta dei sentieri dei Monti Lattari ed un servizio di noleggio bici gratuito. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK


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Cultura e storia a Pimonte: in scena “Lo Scudo di Teia”. Evento il 4 e 5 settembre presso il Castrum Pini

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Pimonte

Lo spettacolo teatrale “Lo Scudo di Teia” è stato presentato in conferenza stampa presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana” il 30 agosto. “Lo Scudo di Teia” è lo spettacolo teatrale che andrà in scena a Pimonte il 4 e 5 settembre 2021 presso il Castrum Pini. L’evento è nato da un’idea di Lucia Somma, presidente del Consiglio Comunale di Pimonte nonché delegata alla Cultura, che ha visto la luce grazie alla regia di Gabriele Saurio e ai testi scritti da Francesco Rivieccio. La splendida chiesa di Santa Maria di Pino farà da palcoscenico a due serate uniche, che sono state presentate ad Amalfi, presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana”.

“Sono estremamente soddisfatta della proficua collaborazione istituzionale creata attorno a quest’evento – afferma Lucia Somma – Sono convinta che solo con una forte sinergia tra entri, oltre che tra i Comuni che un tempo formavano il Ducato di Amalfi è possibile rilanciare tutta l’area, soprattutto le splendide zone interne, ancora poco conosciute a livello nazionale ed internazionale. Il turismo è linfa vitale per i Monti Lattari così come per la Costiera amalfitana e lavorando assieme, con particolare attenzione alla Cultura, sarà possibile raggiungere gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati. Questo è solo il primo di una serie di eventi che segnano una nuova fase di rilancio per il nostro Comune. Voglio ringraziare personalmente, per la partecipazione e il contributo dato all’iniziativa, il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, il presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Ioio, Domenico Camardo, archeologo del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il sindaco di Pimonte, Michele Palummo, l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali del Comune di Pimonte, Anna Ospizio, e il regista Gabriele Saurio”.

“Lo scudo di Teia” è il racconto di una singola battaglia, immaginata e vissuta dalla parte dei protagonisti, rintanati nei loro accampamenti; il racconto della debolezza degli eroi che l’hanno combattuta, il racconto d’una battaglia già persa, che approfondisce ed evidenzia molto più gli stati d’animo dei personaggi, piuttosto che le strategie” spiega il regista Gabriele Saurio. “I Monti Lattari e il fiume Sarno diventano così teatro di guerra, una guerra raccontata nel testo non solo dai suoi protagonisti diretti, ma anche da un coro formato da sole donne composto da madri, mogli e figlie, metafora di chi non combatte, di chi sopravvive e di chi aspetta invano, ma che ha l’obbligo di raccontare per ricordare e tramandare. Una pagina di storia, una pagina dell’Italia e del nostro popolo scritta all’ombra di quei monti che ancora oggi la custodiscono” conclude il regista.

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