Calcio
Amichevole fatta passare per allenamento: sanzionate Portici e Juve Stabia
Castellammare di Stabia. Amichevoli fatte passare come allenamenti congiunti, arrivano le sanzioni del Tribunale Federale Nazionale. L’amichevole disputatasi allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia tra Juve Stabia e Portici non era autorizzata dalla Lega e quindi non avrebbe potuto disputarsi. Ed è per questo che il Collegio Giudicante, in accoglimento della sentenza di patteggiamento formulata dall’avvocato della Juve Stabia, ha inflitto 40 giorni di inibizione a Pasquale Martinelli, all’epoca dei fatti amministratore unico della società stabiese e a Nicola Scarica dichiaratosi team manager della squadra. Alla società stabiese una ammenda di mille euro. Per il Portici, invece, 500 euro di ammenda e un mese di inibizione nei confronti di Alessandro Amarante e Lorenzo Ragosta, dirigenti della squadra.
IL DISPOSITIVO DEL TRIBUNALE. “La copiosa documentazione – si legge nel dispositivo – acquisita dalla Procura federale, assieme alle audizioni consacrate nei verbali, hanno fornito ampia e convincente prova circa il fatto che la gara Juve Stabia-Portici, svoltasi il giorno 8 settembre 2018, si svolse senza la necessaria autorizzazione della competente Lega. Gli stessi elementi fattuali hanno, altresì, comprovato che la direzione della gara venne affidata a soggetti ex associati AIA, già i destinatari di provvedimenti di ritiro della tessera. La stessa società ospitante Juve Stabia non chiese alcuna autorizzazione per l’organizzazione dell’evento e per la designazione della terna arbitrale. La partita si svolse in un contesto di ampia partecipazione popolare (mille spettatori circa), la cui presenza allo stadio non si sarebbe potuta giustificare se non nell’ambito di una programmata esibizione, organizzata in termini di visibilità e pubblicità dell’evento tale da renderli edotti sullo svolgimento della partita e coinvolgerli sportivamente. Va soggiunto che le testate giornalistiche locali fecero riferimento, nell’occasione, ad un “’incontro amichevole”. Tutti questi elementi depongono nel senso di ritenere che nella fattispecie si sia trattato non già di un semplice allenamento di gruppo, occasionale o improvvisato, bensì, di un vero e proprio evento sportivo, previamente organizzato e di dominio pubblico; in altri termini, che si sia trattato di una vero e proprio incontro di calcio, ancorché amichevole. La circostanza che prima dell’inizio della gara si fosse svolto un allenamento di 30-40 minuti circa non confuta la sostanza delle cose; è notorio, infatti, che prima di una partita le squadra usino fare un congruo riscaldamento, anche piuttosto lungo, certamente compatibile con il tempo utilizzato dalle due squadre per il riscaldamento pre-gara; che si sia trattato di una gara a tutti gli effetti e non di un semplice allenamento, lo dimostra altresì il fatto che l’incontro si è svolto su due tempi di 45 minuti ognuno, diretto da una terna arbitrale che si è presentata in campo indossando la divisa dell’A.I.A. Il Collaboratore della Procura federale, avv. Agostino Allegro, nella sua relazione del 14 gennaio 2019, ha evidenziato la possibilità di visionare le immagini dell’incontro sulla piattaforma telematica “Youtube”; sulla detta piattaforma (denominazione “Juve Stabia Portici amichevole del 08 settembre 2018”) è possibile accedere alla visione dell’intero incontro di calcio tra le due squadre, la cui esibizione viene presentata ed esibita a tutti gli effetti come una vera e propria partita di calcio amichevole, con le squadre in divisa ufficiale, terna arbitrale in divisa A.I.A., commento sportivo e pubblico (oltre 500 persone secondo il commentatore; circa mille per gli organi federali); tra l’altro, nel corso della gara è stato possibile accertare anche un increscioso episodio : al minuto 1:18:30 si vede l’arbitro fare il movimento di una testata verso l’allenatore della squadra ospitata, con il successivo abbandono del campo da parte della Squadra del Portici. In ordine alle responsabilità dei deferiti, il tribunale osserva quanto segue. Risulta comprovata, alla stregua di quanto sin qui argomentato, la disputa della gara amichevole Juve Stabia – Portici del giorno 8 settembre 2018, tenutasi senza previa autorizzazione della Lega competente e sotto la direzione di una terna arbitrale non effettiva né tesserata e in assenza della preventiva autorizzazione dell’AIA. L’Ufficio di Segreteria della Lega Italiana calcio professionistico, con comunicazione del 27 dicembre 2018, ha riferito, infatti, che nessuna autorizzazione era stata richiesta o rilasciata per la suddetta gara.
Per quanto riguarda i deferiti sig. Lorenzo Ragosta, e sig. Alessandro Amarante, è stato dimostrato che all’epoca dei fatti, gli stessi rivestivano rispettivamente i ruoli di Presidente pro-tempore e Legale Rappresentante e di Dirigente della squadra della società ospitata SSD. PORTICI 1906 a r.l. In conclusione, a seguito dell’attività istruttoria sopra illustrata, risultano confermati e comprovati, oltre ogni ragionevole dubbio, i comportamenti posti alla base del deferimento ed ascrivibili pertanto ai Signori Lorenzo Ragosta, Alessandro Amarante, ed alla società SS Portici 1906 a. r.l., con altrettanto evidente violazione delle norme in epigrafe indicate. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

