Politica
L’assessore Calì pronto a dimettersi dopo il Puc. Il rimpasto slitta in autunno
Castellammare di Stabia. “Dopo aver concluso il mio lavoro per il Puc finirà il mio compito”. Parole e musica di Fulvio Calì, l’assessore tecnico della giunta Cimmino, finito al centro di un caso politico legato alle ultime elezioni Europee. Con un passato di sinistra, non si è smentito nella cabina elettorale, tanto che il capogruppo del Pd Francesco Iovino l’ha ringraziato nell’ultimo consiglio comunale: “Grazie per aver dato una mano al Partito Democratico”, votando e facendo votare appunto Massimo Paolucci. In quell’occasione nessuno si è affrettato a smentire. E in maggioranza è cresciuto il malcontento, al punto da chiedere le dimissioni di Calì. L’assessore ha voluto tranquillizzare tutti durante uno dei momenti di confronto a Palazzo Farnese: “Tranquilli, toglierò il disturbo da solo, ma soltanto dopo aver compiuto il lavoro che sono stato chiamato a svolgere dal sindaco”, è stato più o meno il tenore del discorso raccontato da Radio Farnese.
Il suo addio è previsto il prossimo autunno, quando il sindaco Cimmino spera di mettere la prima pietra del documento urbanistico. Quindi i tempi del rimpasto dovrebbero essere più o meno gli stessi. Del resto il primo cittadino proverà a tenere frenata la maggioranza che chiede spazio. Soltanto dopo aver sistemato le questioni tecniche, prima su tutte il Puc, si potrà pensare di dare spazio alla politica e al nuovo valzer di nomine. (dadimar) CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

