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Lavori affidati con somma urgenza, Scala e Iovino: “La macchina amministrativa procede come se stesse gestendo casa”

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Castellammare di Stabia. I consiglieri comunali, Tonino Scala e Francesco Iovino, sono intervenuti, ancora una volta, sulla vicenda relativa agli affidamenti diretti dei lavori alle imprese sul territorio comunale. “Purtroppo siamo costretti per la ennesima volta ad ammonire e diffidare l’amministrazione sul perverso percorso degli affidamenti sotto soglia e su quelli dettati dalla somma urgenza – scrivono in una nota congiunta – L’eccezionalità dei casi sta diventando consuetudine. L’ultima determina dirigenziale n.78 del 30 Maggio 2019 per lavori di somma urgenza per oltre 18 mila euro a favore di tale DG Scavi ne rappresenta la quinta essenza della distorsione. Lavoro affidato lavori sotto soglia lavori privi del rispetto della rotazione. Siamo nel paese di bengodi dove la macchina amministrativa procede come se stesse gestendo casa loro. I soliti criteri per affido privi del benché minimo principio di trasparenza nonché di criteri di partecipazione. Risultato, le stesse ditte, i soliti noti. Eppure la norma è chiara è priva di qualsiasi interpretazione e recita così “il rispetto del principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti fa sì che l’affidamento o il reinvito al contraente uscente abbiano carattere eccezionale e richiedano un onere motivazionale più stringente. La stazione appaltante motiva tale scelta in considerazione della particolare struttura del mercato e della riscontrata effettiva assenza di alternative, tenuto altresì conto del grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d’arte e qualità della prestazione, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti) e della competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento. La motivazione circa l’affidamento o il reinvito al candidato invitato alla precedente procedura selettiva, e non affidatario, deve tenere conto dell’aspettativa, desunta da precedenti rapporti contrattuali o da altre ragionevoli circostanze, circa l’affidabilità dell’operatore economico e l’idoneità a fornire prestazioni coerenti con il livello economico e qualitativo atteso. Negli affidamenti di importo inferiore a 1.000 euro, è consentito derogare all’applicazione del presente paragrafo, con scelta, sinteticamente motivata, contenuta nella determinazione a contrarre od in atto equivalente”. Il pericolo reale nelle tasche dei cittadini è che andiamo incontro a procedure di infrazione dell’Anac, il tema politico è che diventa insostenibile ormai la pervicacia e la sistematicità a ricorrere ad un sistema “anomalo”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK


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Politica

Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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