Mancata costituzione di parte civile al processo, il sindaco rimuove la dirigente. E’ solo un caso?

Castellammare di Stabia. Una giornata trascorsa sui social a giustificare la mancata costituzione di parte civile al processo sul caso falò. Lo striscione che all’Immacolata campeggiava al Savorito contro i pentiti stabiesi, ora approda in tribunale. E il Comune era assente, nonostante la promessa del sindaco Cimmino di qualche mese fa di costituirsi contro i tre giovanotti anti-pentiti. A Palazzo Farnese hanno accusato il colpo, la notizia di Metropolis ha fatto saltare dalla sedia il primo cittadino. E qualcosa al Comune si è mosso nel pomeriggio. Perché a saltare per prima è stata la dirigente all’Avvocatura: stop alle deleghe a Marilena Leone, per mettere il settore nelle mani del neo dirigente Terracciano. Un avvicendamento che in molti accostano proprio al caso della mancata costituzione di parte civile. Come per dire: qualcuno doveva pagare. E così è stato. Ma ufficialmente, il sindaco ha rimosso Marilena Leone dall’Avvocatura per un altro motivo, così come si legge nel decreto pubblicato nel primo pomeriggio. La dirigente sarebbe incompatibile alla guida dell’Avvocatura, su questo caso è stato presentato anche un ricorso al Tribunale del Lavoro da parte di un ex dipendente del Comune di Castellammare. Ma è chiaro che salta all’occhio la rimozione della dirigente, che cade proprio nel giorno in cui Metropolis agita il caso della mancata costituzione di parte civile in Tribunale e il sindaco va su tutte le furie definendola “fakenews”. Che forse tanto “fakenews” non era. (dadimar) CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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