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Ritorna lo Stabia Wine Event giunto alla 5a edizione

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L’organizzazione dello anche per il 2019 sceglie la solidarietà. Parte dell’incasso sarà devoluto al Distretto sanitario dell’Asl Na3 Sud attraverso l’acquisto di attrezzatura sanitaria.

. Si volgerà venerdì 5 luglio dalle ore 20,00, nell’incantevole cornice di “Villa Cimmino”, la V edizione dello Stabia Wine Event. Dopo il successo dello scorso anno, la manifestazione che si è ormai affermata nel mondo dell’enogastronomia come l’evento più atteso della provincia di Napoli, ritorna per gli appassionati del settore ma non solo.
Una notevole proposta di qualità di vini e di gastronomia di altissimo livello: oltre 60 referenze di brands daranno vita ad
una dimensione di piacere legata al mondo del Buon Gusto e del Lifestyle di grande successo. Per il quinto anno consecutivo, a grande richiesta, verrà valorizzata la nostra costa attraverso la collaborazione e valorizzazione delle attività presenti nelle nostre zone, in un autentico scenario di bellezza naturale sul mare. Come dalla prima edizione, la manifestazione gode del patrocinio e della partecipazione dell’Associazione Italiana Sommelier, delegazione Penisola Sorrentina e per la seconda volta, il Consorzio Tutela Vini Vesuvio DOP, che permetterà ai presenti di degustare il meglio della produzione nell’area Vesuviana, con l’utilizzo del calice che verrà regalato all’ingresso ad ogni ospite della serata. In questa edizione il valore aggiunto all’arte culinaria, sarà il gemellaggio di due grandi realtà che ci delizieranno con le loro buonissime specialità: da Nola, Casa Caldarelli ristorazione con Raffaele Caldarelli pasticceria e Gran Caffè Napoli 1860 di Castellammare di Stabia. Accompagnati da un piacevole sottofondo musicale, l’eccellente gastronomia, sarà inebriata, da numerose e scintillanti bollicine, (champagne, franciacorta, spumanti) che apriranno le danze della degustazione, per passare ai vini provenienti dalla Campania e da varie regioni d’Italia, tra cui i fermi bianchi e i rossi come l’Amarone ed il Chianti. Questo percorso, di respiro internazionale, si concluderà con la degustazione di Cioccolata fine, Thè francesi, Rum e Distillati speziati di Ron Especiado e i Cocktails dell’Associazione Bar Tender di Napoli, oltre all’angolo cubano curato dalla Tabaccheria d’Amora in collaborazione con l’azienda Ambasciatori Italico. Di anno in anno lo Stabia Wine Event sta diventando il contesto perfetto in cui incontrare e sperimentare il mondo dei Vini. Un’esperienza sensoriale in cui scoprire le ultime novità e il meglio della produzione vinicola direttamente dai migliori marchi di rilevanza anche internazionale.
Una sinergia virtuosa di gusto, confronti, socialità e sperimentazioni di appassionati e professionisti del settore. Il successo delle scorse edizioni ha permesso di far crescere l’evento rinnovando l’impegno degli organizzatori ad offrire il meglio dal punto di vista di marketing e formativo. Con queste premesse l’inizio della kermesse è previsto per le 16:30, solo per gli addetti ai lavori, per i quali si terrà la degustazione tecnica del Consorzio Vini Vesuvio, Cantine Iovine Penisola Sorrentina e Frescobaldi Vini Toscana, durante la quale gli Operatori del Settore Horeca saranno impegnati alla presentazione didattica dei Vini selezionati. Lo Stabia Wine Event, un format che in ogni suo appuntamento, cresce anche grazie all’incessante sostegno degli sponsor, dei partner e dei visitatori. L’organizzazione dello Stabia Wine Event anche per il 2019 sceglie la solidarietà. Parte dell’incasso sarà devoluto al Distretto sanitario dell’Asl Na3 Sud attraverso l’acquisto di attrezzatura sanitaria. Grande importanza è stato il ruolo dei Main Sponsor : L’Enoteca Online di proprietà di Gidal Spa e Adhoc Castellammare di Stabia e l’affezionata G.I.R.Va International Broker srl di Castellammare di Stabia, due realtà che hanno fatto sì che questa ennesima edizione venisse realizzata in un contesto di qualità ancora più interessante, con il supporto anche degli “sponsor cosiddetti commerciali”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK


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Riflessioni e commenti del Centro Studi Piero Calamandrei sugli aspetti giuridici ad oggetto la sentenza della Corte Costituzionale sul “Patrocinio a spese dello Stato per tutte le vittime di violenza sessuale”

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Riflessioni e commenti del Centro Studi Piero Calamandrei sugli aspetti giuridici ad oggetto la sentenza della Corte Costituzionale sul “Patrocinio a spese dello Stato per tutte le vittime di violenza sessuale”

Il 2021 si apre con una sentenza importantissima della Corte Costituzionale in tema di diritti delle donne e di tutte le vittime di violenza, la sentenza n. 1 dell’11 gennaio 2021. Con detta pronuncia la Consulta ha giudicato non fondata la questione di legittimità che aveva investito l’art. 76, comma 4 ter, del DPR n. 115 del 2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia), nella parte in cui prevede l’automatica ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa dai reati indicati nella norma medesima.
Trattasi dei delitti di cui agli artt. 572, 583 bis, 609 bis, 609 quater, 609 octies e 612 bis, nonché, ove commessi in danno di minori, dei reati di cui agli artt. 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 quinquies e 609 undecies del codice penale, tra i quali rientrano i maltrattamenti in famiglia, le violenze sessuali e lo stalking.
La questione era stata sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24, terzo comma, della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Tivoli, secondo cui la norma consisteva in un automatismo legislativo di ammissione al beneficio al solo verificarsi del presupposto di assumere la veste di persona offesa di uno dei reati indicati dalla medesima norma, con esclusione di qualsiasi spazio di apprezzamento e discrezionalità valutativa del giudice, disciplinando in modo identico situazioni del tutto eterogenee sotto il profilo economico portando a includere anche soggetti di eccezionali capacità economiche, a discapito della necessaria salvaguardia dell’equilibrio dei conti pubblici e di contenimento della spesa in tema di giustizia.
Tale questione di legittimità costituzionale, tuttavia, è stata giudicata infondata dalla Consulta, secondo la quale la scelta effettuata con la disposizione in esame rientra nella piena discrezionalità del legislatore e non appare né irragionevole né lesiva del principio di parità di trattamento, ciò considerando la vulnerabilità delle vittime dei reati di riferimento oltre che le esigenze di garantire al massimo il venire alla luce di tali fattispecie.
Ed invero, si legge nella decisione, “la giurisprudenza costituzionale ha in più occasioni ricondotto l’istituto del gratuito patrocinio nell’alveo della disciplina processuale (sent. n. 81 del 2017; ordinanze n. 122 del 2016 e n. 270 del 2012) nella cui conformazione il legislatore gode di ampia discrezionalità, con il solo limite della manifesta irragionevolezza o arbitrarietà delle scelte adottate”.
La Corte, relativamente al profilo di censura calibrato sull’automatismo del patrocinio a spese dello Stato quale presunzione assoluta, evidenzia che il beneficio in questione non è legato ad una presunzione di non abbienza delle persone offese dai reati, avendo tutt’altre giustificazioni, quali la necessità di adottare provvedimenti e misure tesi a garantire una risposta più efficace verso i reati contro la libertà e l’autodeterminazione sessuale, considerati di crescente allarme sociale, anche alla luce della maggiore sensibilità culturale e giuridica in materia di violenza contro le donne e i minori.
È evidente, dunque, che la ratio della disciplina in esame è rinvenibile in una precisa scelta di indirizzo politico-criminale che ha l’obiettivo di offrire un concreto sostegno alla persona offesa, la cui vulnerabilità è accentuata dalla particolare natura dei reati di cui è vittima, e a incoraggiarla a denunciare e a partecipare attivamente al percorso di emersione della verità.
“Questa sentenza rappresenta un passo importante in un momento storico particolarmente sensibile ai diritti delle donne e più in generale delle vittime di qualsivoglia violenza. Infatti, non può che ritenersi condivisibile la pronuncia della Consulta che, assicurando in tale ambito il patrocinio a spese dello Stato, manifesta la volontà, sempre più forte, di promuovere un sistema più efficace a sostegno proprio delle vittime di maltrattamenti e soprusi. Con l’auspicio che questa sentenza aiuti a contrastare in maniera incisiva tali ignobili reati ed infonda coraggio in tutti coloro che, purtroppo, ne restano coinvolti”.
Questo è il commento dei responsabili del Centro Studi Piero Calamandrei, operante da anni nel campo della formazione, Avv. Alessio Savarese e Avv. Raffaele Torrese, da sempre vicini alle problematiche sociali e promotori di lodevoli iniziative in tal senso.

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