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Emergenza rifiuti, il Pd contro D’Apice: “Inutili allarmismi di uno spavaldo consigliere”
“Tra sette giorni Castellammare sarà invasa dai rifiuti per colpa di De Luca e De Magistris”. Il commento di Emanuele D’Apice, pilastro della maggioranza di Cimmino, per il Pd è “un inutile allarmismo” che non trova fondamento nelle decisioni assunte nelle ultime ore. Infatti la Regione ha individuato alcuni siti di stoccaggio provvisori per ovviare alla chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra. “Qualche giorno fa un giovane, quanto sprovveduto, consigliere dì maggioranza anzi a dirla tutta il Capogruppo del partito di maggioranza di centro destra nella amministrazione Cimmino, aveva, con un post su Facebook, creato un allarmismo inutile quanto di bassa lega sulla vicenda rifiuti – precisa una nota del Partito Democratico – È noto a tutti, da qualche mese, che per una straordinaria manutenzione l’impianto di smaltimento di Acerra per quaranta giorni a far data dal 1 settembre sarà inutilizzabile, come è noto che le amministrazioni comunali di concerto con gli enti preposti avrebbero dovuto attivarsi per la individuazione di un sito di stoccaggio. Ebbene questo spavaldo consigliere più che preoccuparsi di risolvere il problema aveva cominciato la sua propaganda contro Regione Campania e Città Metropolitana. Forse non ha ancora capito le squadre! Lui governa la nostra città, purtroppo, lui deve risolvere i problemi della nostra città, ahi noi! Ebbene è di queste ore accordo in sede di conferenza di servizi in virtù del quale Regione Campania di concerto con altri enti ha siglato un accordo per la ripartizione e lo smaltimento dei rifiuti nel tempo di emergenza. Naturalmente il nostro consigliere nulla sa di tutto ciò perché impegnato nella sua propaganda. La lanterna in mano ai ciechi direbbero i latini, tristemente registriamo la manifesta incapacità di un governo cittadino ormai di destra più che di centro destra affidato ad una manica di sprovveduti. Forse ha ragione la anziana signora di un quartiere popolare che rivolgendosi ad uno di noi, qualche giorno fa, esclamò: QUOSQUE TANDEM, CIMMINO, ABUTERE PATIENTA NOSTRA”.

