Politica
Bilancio e Terme, in consiglio è scontro sul piano di rilancio fantasma
“Sindaco, in fondo lei lo sa che si rischia il fallimento della Sint. E sa anche che questi bandi per il rilancio sono finti”. Inizia con le parole di Tonino Scala il monologo dell’opposizione sulla situazione finanziaria della Sint, che nel bilancio consolidato occupa ancora spazio per le spese sostenute dal Comune di Castellammare. Sono proprio Scala, Andrea Di Martino e Francesco Iovino ad evidenziare il piano fantasma messo in campo dall’amministrazione Cimmino per il rilancio del termalismo. “A cosa serve la consulenza da 20mila euro a un professionista se non avete chiaro un piano di rilancio?” è il discorso che fa l’opposizione.
Poi il dito puntato contro il liquidatore Vincenzo Sica: “A che titolo tratta per le terme – chiede Scala – Il luogo deputato a tracciare la linea è il consiglio comunale. E noi come opposizione vorremmo che la tracciasse la maggioranza, ma invece ci ritroviamo sempre noi a fare proposte”.
Il sindaco Cimmino ha ribadito di averlo eccome il piano: “Bisogna partire dalle Antiche Terme” è la sintesi del suo intervento, lasciando intendere che al Solaro verrà fatto tutt’altro che termalismo.
L’ex lavoratrice termale e ora consigliera comunale, Annamaria De Simone, poi si scaglia contro la minoranza di sinistra: “Ricordo che mi avete cacciata da quest’aula, i mi domando cosa avete fatto voi per riaprire l’azienda”.

