Politica
Teresa Manzo dal Ministero dei beni culturali annuncia: “In Procura per fare luce su presunte spartizioni di fondi per gli scavi”
Castellammare di Stabia. “Faremo esposto alla procura della repubblica ed eventuale interrogazione parlamentare per tentare di andare in fondo a questa storia per fare chiarezza”. A scriverlo è la deputata di Castellammare di Stabia, Teresa Manzo, dopo un incontro al Ministero dei Beni e delle attività Culturali dove, oltre ad affrontare la questione relativa agli scavi di Piazza Unità d’Italia, ha affrontato anche il tema relativo a presunte spartizioni di fondi europei destinati al ad investimenti sul parco archeologico stabiano così come riportato dagli organi di stampa. “Questa mattina – scrive la deputata stabiese – sono stata al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per avere notizie circa i reperti archeologici scoperti ultimamente a Castellammare di Stabia in Piazza Unità d’Italia. Il Ministero ha ribadito la volontà di dare il giusto valore a questi ritrovamenti e in tal senso si è sviluppato il dialogo con EAV responsabile dei lavori di adeguamento della stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia. L’idea è quella di tracciare un percorso storico in grado di riportare alla luce le antiche testimonianze, presenti nel territorio stabiese di un passato che affonda le proprie radici fin dall’epoca pre romana. Abbiamo un patrimonio culturale ed archeologico unico al mondo, valorizzarlo è la nostra missione. E’ necessaria una pianificazione più certosina per il rilancio dell’immenso patrimonio storico-culturale della Regione Campania. Un piano che tenga conto di siti che per anni hanno rappresentato un attrattore fondamentale per il turismo in questa regione, ma che oggi rischiano di finire nel dimenticatoio. E’ il caso delle Ville di Stabia, che registrano dati in controtendenza rispetto ad altri siti museali e archeologici del territorio regionale, con un calo complessivo, di novemila presenze rispetto ai dati registrati nella precedente annata. Non possono esserci due pesi e due misure nell’attività di promozione territoriale”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

