Calcio
Il giorno dopo il derby: la Juve Stabia doveva osare di più
Fermare la formazione più forte del campionato in corso non è mai semplice, figuriamoci se a fermare la suddetta squadra è una neopromossa che si trova in fondo alla classifica. La Juve Stabia, ieri pomeriggio nel diluvio del Menti, è riuscita a compiere una mezza impresa fermando sull’1-1 la capolista Benevento.
Il punto, per chi non ha visto la partita, potrebbe sembrare davvero oro, ma il match ha raccontato tutt’altro. “Chi si accontenta gode”, recita un famoso proverbio. Ma nel caso specifico di questa sfida, l’accontentarsi forse non è stata la migliore scelta per gli uomini stabiesi. Infatti, i giallorossi di Pippo Inzaghi non hanno mai surclassato dal punto di vista del gioco la formazione di Caserta e tutta questa differenza di classifica non si è assolutamente vista, ma anzi ad un certo punto hanno rischiato davvero grosso di perderlo il match. Intorno al 60esimo di gioco, Caldirola, esperto difensore del Benevento, già ammonito stende Elia e si procura l’espulsione. Dagli spalti del Menti i tifosi gialloblu’ già pregustavano un assalto alla porta di Montipo’ e una probabile vittoria contro la più forte. Ma incredibilmente da quel momento chiave della partita, la Juve Stabia ha smesso praticamente di attaccare o meglio di giocare.
Nonostante il cambio modulo di Caserta con le due punte (Rossi e Cissé), le Vespe non hanno mai calciato verso la porta. E questo, forse, è l’unico grande pelo nell’uovo da ricercare in questo derby campo per la banda di mister Caserta. La superiorità numerica andava sfruttata, ad ogni costo. Ma la paura di perdere(o di vincere), anche in questo, ha avuto la meglio. Un pò come era successo a Livorno settimana scorsa: dal vantaggio di Calò con aiuto del portiere avversario, era arrivata una clamorosa rimonta. Il calo psico-fisico è stato evidente 7 giorni fa così come ieri pomeriggio. Calare il ritmo quasi a zero è stato un errore contro un Benevento in difficoltà e vincere ieri sarebbe stato incredibile per il prosieguo di questo campionato.
La salvezza resta alla portata di questa squadra, su questo non c’è assolutamente dubbio. Le qualità ci sono e Caserta sta lavorando bene. Ma il tecnico calabrese dovrà lavorare, durante la sosta, proprio sulla mentalità e la voglia di vincere che alcune volte abbandona completamente questa squadra. Un atteggiamento che è costato diversi punti alla Juve Stabia.
La prossima sfida, tra quindici giorni e sempre al Menti, sarà contro la Salernitana, altro super derby sentitissimo a Castellamare. Sarà dunque un’ulteriore prova importante per le Vespe per testare la forza contro una buona squadra. Con la speranza che la spina non si spenga ancora una volta improvvisamente.

