Juve Stabia, la continuità (ad oggi) è un’utopia: ci risiamo

Ci risiamo, eccoci di nuovo sulla giostra gialloblu’. E’ lunedì e come ogni lunedì cerchiamo di analizzare a freddo la prestazione della Juve Stabia in campionato. Il match contro il Livorno ha evidenziato un aspetto importante: questa squadra, insieme forse al suo allenatore, non è ancora matura e cattiva per competere ad alti livelli in un campionato duro ed imprevedibile come quello di Serie B.

La sfida all’Armando Picchi contro la formazione di Breda poteva e doveva portare un risultato diverso. Il 2-1 per i padroni di casa, forse, è immeritato, un pari sarebbe stato più giusto ma è qui che ritorna il solito discorso inerente alla Juve Stabia: la voglia di vincere. Dopo l’1-0 per gli uomini di Caserta, grazie al calcio d’angolo battuto da Calò e trasformato in rete dallo sciagurato portiere del Livorno, la partita si è trasformata incredibilmente. I padroni di casa per circa mezz’ora non hanno mai smesso di giocare e attaccare, alla ricerca prima del pari trovato da Agazzi e poi del vantaggio di Marras a tempo quasi scaduto. Le Vespe, invece, dopo il vantaggio sono praticamente uscite dal campo, non hanno più giocato a calcio come i 50 minuti precedenti e hanno abbassato incredibilmente il baricentro nella loro metà campo.

Un atteggiamento da squadretta provinciale e non da squadra che pochissimi giorni ha battuto una corazzata come il Pescara. Ed è proprio questo che fa più male, un atteggiamento che ormai si protrae nei mesi e che bisogna assolutamente modificare. Non è possibile che a novembre questa squadra non abbia ancora trovato una propria identità, non è possibile che a tre mesi dall’inizio del campionato ci siano ancora dei black out del genere. E non è la prima volta: il secondo tempo in casa contro l’Ascoli, la partita contro il Cittadella, le trasferte di Crotone e La Spezia, sono tutti esempi di partite giocate malissimo e in Serie B non ti puoi permettere di giocare così.

Vi parlavamo di montagne russe qualche settimana fa e ad oggi Troest e compagni da queste montagne russe ancora non sono scesi. Sabato pomeriggio al Menti arriverà la capolista Benevento. Una formazione che ad oggi sta ammazzando il campionato. Fare risultato in questa occasione sarà molto difficile, ma ripetiamo per l’ennesima volta che non conta tanto il risultato ma come esso arrivi. Se la Juve Stabia penserà solo a difendersi sabato, ne prenderà 4 o 5, se invece se la giocherà a viso aperto come accaduto contro il Pescara allora tutto potrebbe succedere. Perché giocare per non prenderle non porterà mai da nessuna parte e questo succede da quando questo sport è nato. Dimenticare l’ultima mezz’ora di Livorno e lavorare su quanto accaduto è d’obbligo per mister Caserta. Cambiare atteggiamento in vista del derby è l’obiettivo di questa squadra.

CLICCA MI PIACE ALLA PAGINA STABIANEWS