Regionali, Forza Italia chiede al sindaco Cimmino di candidarsi. Di Nardo l’alternativa

Cimmino

di DANIELE DI MARTINO

Il nuovo predellino di Berlusconi ha spiazzato ancora una volta tutti. L’annuncio della candidatura ter di Caldoro contro De Luca ha scatenato una nuova guerra di posizionamento nelle liste locali vicine alle posizioni di Forza Italia. E in particolare Castellammare sembra destinata a una rivoluzione politica all’interno della maggioranza di centrodestra. Ma Berlusconi chiede un sacrificio ai sindaci di Forza Italia e in Campania ce ne sono ancora abbastanza. Tra questi c’è Gaetano Cimmino, chiamato alle armi dal Cavaliere già in occasione delle elezioni Europee. Questa volta, però, gli chiede di scendere in campo e candidarsi nella lista di Forza Italia alle regionali. Un primo cittadino può essere capace di spostare circa 10mila voti, oro colato di questi tempo per i forzisti. Anche perché l’obiettivo è arrivare a pari voti con Lega e Fratelli d’Itaia.

IL NO DI CESARO

Non è molto d’accordo Luigi Cesaro sull’impegno diretto di Cimmino alle regionali. L’ex presidente della Provincia chiede di sostenere il figlio Armando, così come ha sempre fatto l’attuale sindaco stabiese. La candidatura di Cimmino farebbe perdere molti consensi al Cesaro Jr. Giggino la polpetta è quindi intenzionato a disobbedire agli ordini dall’alto arrivati da Arcore.

L’ALTERNATIVA

Si chiama Nello Di Nardo l’alternativa. L’ex parlamentare di Italia dei Valori è il primo dei non eletti alla Camera dei Deputati e ancora oggi spera di poter fare ritorno a Montecitorio. Ma un’offerta sul piatto potrebbe essere un posto in consiglio regionale, logicamente con le dovute garanzie.

L’INCOGNITA NAPPI

Severino Nappi è l’unico contrariato della candidatura di Stefano Caldoro. Anche perché l’ex assessore al lavoro aveva velleità di guidare il centrodestra campano alle prossime regionali. Non c’è riuscito e forse non ci riuscirà mai. Ora sta sbattendo le ali e sta lanciando una lista civica, presentata durante la convention di lunedì, tentando di rompere gli equilibri in Forza Italia e rivedere la scelta di Caldoro. A Castellammare il suo seguace storico è Emanuele D’Apice, che però rischia di “tradire” il suo sindaco effettuando una vera e propria scelta di campo. A seguirlo c’è anche Lello Tito, sempre consigliere della lista Cimmino Sindaco, il quale ha annunciato che lunedì sarà alla convention del movimento “Campania il nostro posto”.