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Juve Stabia, prima la salvezza poi la gloria: sognare non costa nulla

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La Juve Stabia è diventata FORTE. Così hanno titolato in molti dopo la vittoria contro l’Empoli di sabato pomeriggio al Menti. L’1-0 firmato dall’ex attaccante dell’Inter ha aperto nel miglior modo possibile il 2020 delle Vespe. Con questi tre punti, la formazione guidata da Fabio Caserta è passata dalle zone infime della classifica a quella più nobile. A soli 3 punti dal quarto posto occupato dall’Entella e a 8 dal Pordenone, attualmente secondo e quindi promosso in A. Ricordate quanti ne ha presi il Pordenone a Castellammare? Quattro. E possiamo tranquillamente affermare, alla luce di quanto visto fino a oggi, che i neroverdi non valgono più dei gialloblu’ di Castellammare. Anzi, partita dopo partita, la Juve Stabia sta davvero dimostrando innanzitutto di meritare questa categoria, ma anche qualcosina in più. Con questo qualcosina in più ci riferiamo ai playoff, ovviamente. Poi si vedrà.

Ovviamente l’obiettivo primario e di fondamentale importanza resta la salvezza. E nel prossimo mese la Juve Stabia si giocherà tanto. Le Vespe avranno infatti la possibilità di conquistare una decina di punti, fondamentali, per la salvezza per poi divertirsi nell’ultima parte di stagione. Troest e compagni hanno tutte le carte in regola per regalare un altro sogno agli stabiesi. Stabiesi che ormai sognano ad occhi aperti da quasi due anni e non vorranno certamente smettere ora. Anche perché sognare non costa nulla e lottare per un posto in un’altra categoria (della quale non faremo il nome perché le mani tremano al solo pensiero) sarebbe immenso.

Tutto passa dai piedi dei ragazzi e dalla mente di mister Caserta. Ed è proprio per questo che siamo fiduciosi. Per questo motivo siamo convinti che la Juve Stabia, con una classifica così corta ed equilibrata, lotterà con chiunque fino alla fine del campionato. Immaginate quanto sarebbero felice i tifosi che adesso guardano da lassù le Vespe.

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Calcio

I fratelli Langella presentano il nuovo progetto della Juve Stabia. E non sono mancate le stoccate a Manniello

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Andrea e Giuseppe Langella hanno presentato il nuovo progetto Juve Stabia. Tanti i temi trattati, uno su tutti, l’ex presidente Manniello.

Giornata importante per la Juve Stabia oggi. Il presidente Andrea Langella ha presentato alla piazza stabiese il suo nuovo socio nonchè fratello Giuseppe Langella. Tantissimi i temi toccati: dall’ingresso in società del fratello alla retrocessione di qualche mese fa, dal calciomercato alle difficoltà dovute al Covid-19, dalla possibilità di nuovi soci alla tessera fedeltà per andare incontro agli abbonati, una chiosa anche sul lavoro di Fabio Caserta e sulla possibilità di vedere ancora a Castellammare alcuni calciatori dalla vecchia guardia, e infine l’argomento Francesco Forte, nuovo attaccante del Venezia e i prossimi obiettivi della squadra.

Abbiamo volutamente saltato un argomento trattato durante la conferenza stampa: Franco Manniello. L’ex storico presidente della Juve Stabia ha lasciato qualche giorno fa ufficialmente e Andrea Langella ha voluto ringraziarlo pubblicamente per il suo lavoro svolto durante tutti questi anni. Di sicuro non l’ha ringraziato per l’ultimo anno/anno e mezzo. Anzi. In conferenza i due fratelli Langella hanno sottolineato diverse volte quanto sia stato responsabile Manniello per quanto riguarda la retrocessione della passata stagione. Quanto il sua atteggiamento verso la nuova proprietà sia stato ostile. E la lite in diretta con tanto di insulti ne è la prova lampante. Ma una frase specifica è stata emblematica da parte di Giuseppe Langella, il nuovo socio: “Il vecchio presidente si è chiuso a riccio durante gli ultimi tempi…”. Ecco, questa chiusura è stato il colpo di grazia nei confronti di una squadra che stava viaggiando bene prima del lockdown e prima della sceneggiata in diretta tv. Forse questa frase spiega tutto. Forse l’addio di Manniello, ad oggi, non è una notizia così negativa per la piazza stabiese. Con questo nuovo corso, sempre con un forse grande quanto una casa, si potrebbe respirare un’aria nuova e più pulita rispetto all’ultimo anno e mezzo. Perché non solo ci sono stati problemi nei rapporti umani, ma anche e soprattutto dal punto di vista economico-finanziaro e sportivo. Per quest’ultimo aspetto basti pensare alla volontà di esonerare Caserta dopo la sconfitta clamorosa contro il Livorno in casa, mentre Manniello ha difesa a spada tratta l’operato del tecnico oppenendosi fermamente all’allontanamento.

Manniello, probabilmente, non era più in grado di sostenere un impegno così oneroso e stressante. Solo grazie all’intervendo di Andrea Langella si è potuto vedere un calcio serio a Castellammare con la promozione di due anni fa e l’anno in B nella scorsa stagione. E questo è un dato inconfutabile. Anche il fan più accanito di Manniello non potrebbe che essere d’accordo su questo aspetto. Adesso bisognerà attendere la rosa completa e far parlare il campo, proprio come hanno sottolineato più volte i due nuovi proprietari. Ma quello che è emerso da questa conferenza stampa di presentazione è stato chiaro: via il passato, benvenuto presente!

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