Calcio
La Juve Stabia e i suoi tifosi meritano rispetto!
Arriviamo subito al dunque. Il titolo, d’altronde, è emblematico. Ieri la Juve Stabia ha ricevuto un’ammenda di 20mila euro (già la cifra è assurda) “per avere i suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, intonato numerosi cori insultanti e intimidatori all’indirizzo degli Ufficiali di gara, aggravati da macabri riferimenti alla memoria dell’arbitro recentemente scomparso”. Questa è la nota del giudice sportivo contro la società gialloblu’. Bene. Anzi male. Perché tutto questo è falso. Ed è clamorosamente diffamatorio e infangante nei confronti di una società e di un’intera tifoseria.
Appena la nota è stato diramata praticamente tutti sono rimasti increduli. Tutti coloro che sabato erano allo stadio si sono posti la seguente domanda: “Ma il direttore di gara cosa ha sentito?”. Tanti erano al Menti sabato pomeriggio e tutti smentiscono categoricamente questa versione. Ed è grave. Un fatto del genere non può passare inosservato. Siamo i primi a condannare gesti sbagliati da parte della tifoseria stabiese (quando raramente ci sono stati) e siamo i primi a condannare qualsiasi forma di violenza, che sia fisica o verbale. Ma quando viene raccontato del falso, siamo nuovamente i primi a difendere a spada tratta la società Juve Stabia. Che sicuramente non merita questo trattamento e che sicuramente farà ricorso. Confermato ufficialmente anche dal presidente Manniello sui social.
Fa male leggere “macabri riferimenti alla memoria dell’arbitro recentemente scomparso”. E’ davvero una frase forte, tanto forte quanto le discriminazioni razziale e territoriali. Stiamo parlando di una persona scomparsa per un incidente stradale. Un arbitro di soli 25 anni che stava inseguendo un sogno. E i tifosi della Juve Stabia non hanno mai lanciato un coro becero, né contro altri popoli o razze né contro un ragazzo da poco scomparso. Non scherziamo, chi era allo stadio sa benissimo che questa cosa non è mai accaduta. Chi di dovere si passasse la mano sulla coscienza e che chiedesse immediatamente scusa alla società ma soprattutto ai tifosi.

