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Cronaca

Emergenza Covid, consigliere di maggioranza garante con le chiese sui pacchi alimentari: è polemica. I parroci prendono le distanze 

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Castellammare di Stabia. Continuano le polemiche per il consigliere comunale di maggioranza che si è fatto (in autonomia ndr) da garante con le parrocchie per la consegna dei pacchi alimentari che le stesse chiese, autonomamente stanno consegnando grazie e soprattutto alle donazioni di tanti volontari. Tutto per sopperire carenze del Comune di Castellammare di Stabia. «Se una volta rivoltosi alla parrocchia del quartiere non si è riusciti ad ottenere nulla vi invito a contattarmi in modo tale che cercherò di raggiungere personalmente la parrocchia per cercare di risolvere , qualora non riuscissi con la parrocchia cercherò un modo personale per aiutare». E’ il messaggio del consigliere, esponente della maggioranza Cimmino, che ha fatto urtare i consiglieri comunali di minoranza che hanno chiesto a gran voce di «Non fare speculazione sulla pelle della povera gente» in una fase particolare che stiamo vivendo che è legata all’emergenza sanitaria.
LE REAZIONI DELLA POLITICA.
Andrea di Martino. «È una pratica deprecabile e vergognosa. Nessuno deve sciacallare sul bisogno. Non deve avvenire mai, ma soprattutto in un momento come questo. Troppe voci sono circolate in questi lunghi giorni di lock down, sulla gestione degli aiuti alimentari. Nella impossibilità di verificarle a causa del distanziamento sociale, ci siamo limitati in questi giorni a chiedere al sindaco la massima attenzione. E siamo sicuri che il sindaco abbia dato indicazioni in tal senso. Così come sappiamo che il dirigente, verificherà la regolarità di quanto avvenuto. Non possiamo non sottolineare però i ritardi accumulati fino ad ora e la definizione di criteri, su cui si sarebbe potuto fare di meglio. Mi è pervenuto il messaggio di un consigliere comunale di maggioranza, mandato in un broadcast, in cui lo stesso si propone come intermediario per fare ottenere i pacchi dalle parrocchie, in attesa che riprenda la distribuzione comunale. Chi lo ha inviato dovrebbe vergognarsi. Ritengo che il sindaco debba condannare questo gesto pubblicamente. Al consigliere già protagonista in negativo delle cronache cittadine, in passato, diciamo di lasciare in pace i parroci e le parrocchie. Se vuole dare una mano, aiutasse le parrocchie, in silenzio, come tanti cittadini hanno fatto un questi giorni. Ma non si permetta più di usare il lavoro caritatevole di tanti parroci e suore, per alimentare il proprio becero clientelismo».
Francesco Nappi. «Per un poco di visibilità e per qualche voto qualche consigliere comunale invia messaggi facendosi garante per la soluzione di problematiche sui buoni pasto e sull’emergenza economica che attanaglia gli stabiesi in questi giorni di lockdown. Abbiamo chiesto maggiore attenzione e chiederemo la verifica delle domande inviate per esser certi che gli aiuti del Governo siano andati a chi era veramente bisognoso. Il sindaco stesso più volte ha confermato la massima attenzione sulla distribuzione. Le parrocchie, come sempre, sono state vicine a chi aveva bisogno confermandosi una interfaccia preziosa nella gestione di questa emergenza, stando vicino moralmente ed anche materialmente a chi aveva bisogno, non c’è bisogno che questo fantomatico consigliere, famoso per le sue brillanti uscite, si faccia da garante. Lasci fare a chi sa fare. Invito i cittadini tutti a segnalare queste condotte deplorevoli».
Essere Stabia. «Noi di Essere Stabia facciamo nostro il suo appello affinché il sindaco si esprima con chiarezza su questa vicenda incresciosa Siamo certi che come ha già fatto in passato, il nostro primo cittadino non ha remore a farsi carico di questi tipo di battaglie. Per questo non abbiamo bisogno di ricordargli che il peso del suo intervento potrebbe dare impulsi ad un ‘indagine che faccia luce su eventuali responsabilità penali relative alla condotta del Consigliere di maggioranza. Sindaco Gaetano Cimmino qual è la sua posizione? Si esprima, la preghiamo!»
La vicenda non è piaciuta ai parroci delle chiese di Castellammare di Stabia che fin da subito si sono adoperati per sostenere le famiglie in difficoltà. «Lo facciamo perchè la nostra identità è la carità, lo facciamo senza che ci venga chiesto da qualcuno». E’ la reazione dei parroci che in una dura nota sottolineano il loro lavoro che viene svolto e che stanno facendo in questi giorni.  «Nel periodo dell’emergenza abbiamo continuato, potenziando tantissimo i nostri sforzi, offrendo sostegno economico, generi alimentari ed aiuti di ogni tipo a coloro che bussavano alle porte delle nostre Chiese.  Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo senza che ciò ci venga chiesto da alcuno, esponente politico, rappresentante istituzionale o altro perché ciò che ci sta a cuore è l’uomo e la sua dignità – scrivono i parroci -L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo è anche emergenza e economica e sociale. Sappiamo e abbiamo ogni giorno prova che nella nostra città ci sono migliaia di persone e centinaia di famiglie in difficoltà. Già in passato le Parrocchie di Castellammare offrivano aiuto e sostegno a persone bisognose. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo perché accogliere il Prossimo fa parte della nostra identità e della nostra missione.
Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, sostenendo materialmente e accompagnando umanamente chi ci chiede aiuto, coloro che si trovano in situazioni di disagio, coloro che hanno bisogno di sostegno, che sia un pacco di generi alimentari, un conforto o qualsiasi altra cosa. L’abbiamo fatto e continueremo a farlo grazie alla abnegazione di tanti volontari che anche in questo periodo di emergenza, con le dovute precauzioni, hanno continuato ad operare e alla generosità dei tanti cittadini, laici e cattolici, che attraverso le parrocchie hanno fatto arrivare ai più bisognosi il loro aiuto». CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

 

 

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