Cronaca
Castellammare. Una lettera riapre il caso dell’infermiera multata: «Sindaco non paghi la multa»
Castellammare di Stabia. E’ destinata a non finire la storia dell’infermiera multata a Castellammare di Stabia nel giorno di Pasquetta. Nelle ultime ore è arrivata sulla scrivania del Comandante dei Vigili di Castellammare di Stabia e del Sindaco Gaetano Cimmino una missiva molto dettagliata in cui si invita a non pagare la sanzione commisurata ai danni del marito della donna che sarebbe stato fermato e sanzionato mentre stava raggiungendo, con in auto carne e brace, la moglie al porto di Sorrento. La donna è un’infermiera in servizio all’ospedale Capilupi di Capri ed aveva terminato il turno e secondo la versione dei fatti raccontata dallo stesso camice verde il marito era in strada perchè doveva riaccompagnare a casa lei che si muove con i mezzi pubblici fermi a Pasqua e Pasquetta. I due sono entrambi del salernitano. Dopo la sanzione ne è nata una vera e propria polemica che è finita anche sulle reti televisive nazionali con l’infermiera, Maria Rosaria, che ha rilasciato diverse interviste tra cui anche a Pomeriggio Cinque. (VIDEO) Nel bel mezzo del polverone mediatico il Sindaco Cimmino, per buttare acqua sul fuoco, e colpito dalla storia dell’infermiera annunciò di pagare a proprie spese la multa. Una sanzione di 533,33 euro, “un terzo del mio stipendio” ha detto l’infermiera in televisione. Dall’altra parte invece gli agenti della polizia municipale accusati di eccesso di zelo che hanno scelto la strada del silenzio. La vicenda si è spostata anche sul piano politico. Fratelli d’Italia Castellammare ha preso le difese dei caschi bianchi stabiesi chiedendo di “non fare processi mediatici, utili solo a chi ha interesse a delegittimare le forze dell’ordine che lavorano anche loro in prima linea così come gli infermieri rischiando il contagio. Come i medici e gli infermieri sono in prima linea. Se un errore c’è stato non è una tragedia. Lavorare in situazioni di emergenza non è facile”.
LA LETTERA. E’ arrivata oggi sulla scrivania del Sindaco Cimmino e del Comandante Vecchione, una lettera che è arrivata anche alla nostra redazione, dove si chiede di “andare piano con proclami difensivi ed indulgenti” nei confronti dell’operatrice sanitaria che avrebbe semplicemente voluto trascorrere la Pasquetta con il marito, a Sorrento, e non ritornare nell’abitazione di Lancusi, nel salernitano. “Con tutto il rispetto per gli operatori sanitari – si legge nella lettera arrivata proprio da Sorrento – è necessario sapere la verità perchè il tanto richiamato buon senso dovrebbero averlo avuto la signora e non le forze dell’ordine che hanno fatto solo il loro dovere…”. Nel testo, inoltre, si invitano il primo cittadino e il comandante dei vigili a fare dei riscontri su una serie di circostanze che cambierebbero la versione dei fatti così come raccontata attraverso i media e la posizione della coppia. “Si tratta di una forma di propaganda, pubblicità e vittimismo. Caro Sindaco – conclude la lettera – si risparmi pure i soldi della multa e li devolva in beneficenza a qualche associazione, fa più bella figura”. (emidav) CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

