Cronaca
Coronavirus, da Castellammare l’appello dei pizzaioli a De Luca: “Rischiamo il fallimento, consentiteci l’asporto”
Castellammare di Stabia. Non sono pochi gli imprenditori che vivono in una situazione di difficoltà dovuta alla chiusura delle attività a causa del Coronavirus. Una misura adottata dal Governo per prevenire la diffusione del virus. Tuttavia al problema sanitario si aggiunge quello economico e poi anche sociale. I piccoli imprenditori, artigiani e commercianti costretti ad abbassare le serrande sono sul lastrico e rischiano anche di non avere più la liquidità per poter riaprire quando tutto finirà. Da Castellammare di Stabia arriva l’appello al Governatore della Campania Vincenzo De Luca. Un appello che potrebbe racchiudere quasi tutte le categorie di lavoratori che hanno la necessità di aprire. E’ Raimondo Lucarelli, che si definisce collaboratore di una pizzeria, che dalla città delle acque scrive a De Luca chiedendo che venga consentito almeno la produzione da asporto. Con una mail, pubblicata anche sui social, lo stabiese si fa portavoce anche di altre partite Iva in difficoltà e chiede di consentire la riapertura rimodulando il tipo di servizio evitando l’ingresso di clienti nel negozio. “Egregio governatore – scrive – sono un padre di famiglia mi chiamo Raimondo Lucarelli collaboratore di una piccola pizzeria d’asporto a Castellammare di Stabia mi faccio portavoce di tante partite Iva che In questa tragica emergenza rischiano il fallimento…io chiedo che si possa ripristinare anche il solo servizio a domicilio per noi attività siamo in totale abbandono chiediamo a Lel che si faccia in modo di poter in un certo ugual modo tamponare le spese e permetterci dl poter continuare va dare sostentamento alle nostre famiglie ….nell’attesa e nella speranza che queste mie poche righe vengano per lo meno lette la saluto saluti da un padre di famiglia”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
In foto: Raimondo Lucarelli in una foto su Facebook

