Castellammare di Stabia. Un premio di 100 euro agli infermieri ed operatori sanitari che hanno lavorato durante l'emergenza Coronavirus. Una misura che è stata definita dal Decreto Legge "Cura Italia" e che riguarderà tutti i lavoratori che, nonostante l'emergenza sanitaria, hanno continuato a lavorare. Così gli operatori sanitari, medici, infermieri, oss ed altri professionisti della salute, esposti per ovvie ragioni di impiego al Contagio vengono paragonati ad altri dipendenti che, seppur esposti ad eventuale contagio, non sono operatori sanitari. Una vera e propria miseria se andiamo a considerare il lavoro e le condizioni in cui hanno e continuano ad operare tutti gli appartenenti alla classe sanitaria. "Una vera e propria miseria". E' questo il sentimento comune nell'ambiente ospedaliero, un pensiero che è stato raccolto anche da Raffaele Amodio della FSI-USAE che contesta duramente l'atteggiamento dell'ASL nei confronti degli operatori sanitari, gli "eroi" che questo periodo di così difficile in cui la pandemia ha visti impegnati ancora più gli operatori sanitari. "Come infermiere di Pronto Soccorso e sindacalista non posso accettare questa miseria", una indennità di rischio che offenderebbe il lavoro di chi si sta spendendo mettendo a rischio anche i propri cari. Una indennità che sarebbe quantificata in 5.16€ lorde per 20 giorni circa, questa notizia offenderebbe ed umilierebbe il lavoro di tutti noi che siamo in prima linea, al pari dell'acconto di produttivita 2019 quantificato in massimo 200€ lordi. Dopo queste feste chiederemo un incontro urgentissimo alla direzione strategica al fine di valutare questa situazione. Siamo pronti anche a porre in essere uno stato di agitazione di tutto il personale per tutelare i nostri. Purtroppo "l'Asl Na3 Sud - commenta Amodio - non si è nemmeno avvicinata e allineata ,rispetto a quanto fatto dalle altre Asl e aziende campane, per indennità e bonus covid ai propri dipendenti." "In questa emergenza ci siamo e ci saremo ma l'azienda al riguardo bonus e l'indennità da Covid non può defilarsi", non esiste solo il Covid Hospital di Boscoreale. Ci interessa essere tutelati e non essere umiliati nella nostra professione". CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK