Calcio
Juve Stabia, Capitan Mastalli: “Il Menti e la Curva Sud mi mancano moltissimo”
Il capitano della Juve Stabia Alessandro Mastalli ha parlato ai microfoni ufficiale della società. Tantissimi i temi trattati, queste le sue parole:
“Il Romeo Menti mi manca moltissimo. Vogliamo tornare alla normalità, a fare il nostro lavoro. Spero di sentire presto notizie positive e tornare a calcare questo meraviglioso campo”. Così Alessandro Mastalli durante una diretta Instagram con il canale ufficiale della Juve Stabia.
“Abbiamo fatto due mesi di sacrifici, quindi sarebbe un peccato buttare via tutto. Spero che piano piano si possa risolvere. Questa novità di poter uscire o andare a fare un pò di corsetta è stata una notizia positiva, ma bisogna comunque rispettare le precauzione. Speriamo che ogni giorni arrivino notizie positive”. Continua il capitano delle Vespe. “Mi manca troppo scendere in campo, è la mia passione più grande. Non poter dare una mano è veramente difficile da spiegare, è una cosa che mi tocca il cuore. Dispiace non aver debuttato in campionato, era un mio obiettivo da quando sono qui con la Juve Stabia. Questo infortunio mi ha scocciato parecchio. Spero di debuttare, lo spero e ci credo con tutto il cuore”.
“Il 5 maggio scorso? Una cosa difficile da commentare. Da vivere. Dopo un’annata straordinaria, arrivare a quella partita e sapere che dopo avresti alzato la coppa è stato incredibile. Così come tutta quella giornata, davvero incredibile. Quando i bambini ti chiedono foto o altro sono cose che mi fanno davvero piacere, cose che fanno bene al cuore.”
“Noi giocatori abbiamo tanta voglia di tornare in campo, ma allo stesso tempo abbiamo paura. Come è successo in Gemania dove sono stati trovati 10 positivi. Se dovesse succedere anche qui saremmo punto e a capo. Ma se si continua ad avere giusti atteggiamenti si potrebbe sperare in una ripresa. Giocare, entrare in campo e vedere i tifosi manca tanto, quindi speriamo di tornare a giocare il prima possibile”
“Serie B a 2 gironi a 20 squadre? Non saprei, per me l’importante è riprendere a giocare. Quello che decidono spero solo sia per il bene di tutti.” “La prima cosa che farò al Menti sarà calciare verso la porta. Appena avrò un pallone disponibile tirerà verso la porta e vedere la porta che si gonfia”.
“Sarà difficile tornare a giocare dopo due mesi, ma siamo professionisti e dobbiamo comportarci come tali. Anche se non ci stiamo allenando sul campo, siamo comunque attivi a casa per farci trovare pronti. I preparatori stanno facendo un ottimo lavoro e li ringrazio tanto. Ci alleniamo insieme su Skype e a seconda degli attrezzi ci mandano i programmi. Il pallone lo porta a letto con me. ”
“Essere capitano qui è un onore perché non è per niente facile e per questa piazza ci vuole tanto cuore, tanti sacrifici, perché come gli ultras che fanno tanti sacrifici noi abbiamo l’obbligo di sudare la maglia. Questo è quello che sperano tutti i tifosi qui. Noi entriamo in campo non per noi stessi ma per tutta la città. Ed essere il capitano la rappresenta tutta.”
“Il consiglio più grande che mi ha dato mio padre è quello di stare tranquillo e sereno. E’ dura ma dobbiamo ritenerci fortunati perché stiamo bene. Ed è la stessa cosa che dico a tutti: portiamo pazienza e stiamo tranquilli”.
“Bandiera della Juve Stabia? Ogni calciatore ha un suo percorso. Non sono a fine carriera e spero di arrivare nel calcio che conta. Sarebbe un mio sogno. La Juve Stabia mi sta dando una grossa mano per raggiungere questo sogno”.”Debuttare senza il pubblico sarebbe un rammarico. Soprattutto perché questa gente mi è sempre stata vicino. Debuttare con gol sarebbe ancora più brutto. Ma allo stesso resta un mio sogno questo”
“Il gol che mi è rimasto nel cuore è stato quello a Lecce. Poi contro il Francavilla e con l’Akragas. Non dimenticherei nemmeno il gol nel derby.” “Dopo lo 0-0 di Bisceglie ho pensato che avremmo vinto comunque il campionato. Eravamo troppo convinti di vincere il campionato, nonostante qualche risultato un pò negativo.”
“Il numero 24 perché tra quelli rimasti quando sono arrivato era quello che mi piaceva di più. Anche se poi sono venuto a sapere che Iniesta da giovane ha esordito con questo numero, lui che è uno dei miei più grandi idoli.”
Di Castellammare mi piace la pizza, la curva Sud, tutta le gente che ha sempre affetto per noi. E anche la Villa Comunale mi piace molto. Il più simpatico dello spogliatoio? Sicuramente Allievi. Gli scherzi nello spogliatoio alcune volte sono dei veri e propri riti scaramantici, ci divertiamo molto. Prima di una partita mi isolo completamente per concentrarmi e affrontare la partita nel migliore dei modi. Mi aiuta molto perché sento parecchio la partita, ma questa tensione mi aiuta a giocare meglio.”

