Cronaca
Ospedale San Leonardo, lite tra medici nella centrale del 118 per un sospetto Covid non segnalato
Castellammare di Stabia. Anche l’ASL ha aperto un’inchiesta interna sulla vicenda relativa ad una presunta lite tra operatori del 118 avvenuta all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. L’inchiesta interna, volta a fare verifiche e valutazioni sul caso, si va ad aggiungere al fascicolo aperto dal Commissariato di Castellammare sull’episodio che si è verificato la scorsa sera nel nosocomio stabiese. La discussione, sfiorata poi in lite, è nata dopo una serie di incomprensioni dovute ad un intervento a casa di una donna di San Sebastiano al Vesuvio che aveva chiesto aiuto al 118 per dolore toracico. Un intervento no Covid, così come specificato nel fonogramma, perchè la donna che aveva chiesto aiuto aveva specificato di non avere febbre e di non essere stata in contatto con persone positive al Coronavirus. Tuttavia l’ambulanza arrivata sul posto si sarebbe trovata in una situazione di pericolo perchè la paziente aveva una leggera linea di febbre e difficoltà respiratorie. Sintomi tipici del Coronavirus che hanno costretto gli operatori ad indossare tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dal protocollo.
Il quadro clinico della donna, dopo le prime analisi del caso, fortunatamente non erano tali da richiedere il trasferimento in ospedale ed è stata quindi curata al momento. L’ambulanza poi è arrivata nella centrale del 118 a Castellammare di Stabia per recuperare nuovi dispositivi di protezione e gli animi, accesi già nel corso del colloquio telefonico tra ambulanza e centrale operativa, si sarebbero infuocati ancora di più quando il medico del mezzo di soccorso avrebbe iniziato a relazionare il responsabile dell’unità dell’inconveniente telefonico sull’intervento. Ne sarebbe nata un’accesa discussione che sarebbe sfociata in rissa tra il personale medico e quello in servizio alla centrale operativa tanto da necessitare l’intervento di carabinieri e polizia arrivati contemporaneamente in ospedale.

