Connect with us

Cronaca

Vico Equense è Bandiera Blu 2020, la gioia del Sindaco: «E’ un risultato di squadra»

Published

on


Vico Equense – Sulla Città di Vico Equense sventola con orgoglio la Bandiera Blu 2020. L’annuncio, nell’aria già da giorni, è arrivato oggi da parte della Fee (Foundation for environmental education) durante la Conferenza di presentazione. L’importante evento nazionale, a causa dell’emergenza Covid-19, si è tenuto sul gruppo chiuso Facebook riservato alle Amministrazioni Comunali. “Un risultato di squadra, – il commento del Sindaco Andrea Buonocore – che pone il territorio al centro delle sue attenzioni e che rappresenta un auspicio per la ripartenza.” Istituita nel 1987 la Bandiera blu inizialmente veniva assegnata a Paesi europei, successivamente si è estesa anche oltre i confini del continente sino a comprendere 49 nazioni. Con la Fee collaborano due istituzioni appartenenti all’Onu e sono il Programma della Nazioni Unite per l’Ambiente e l’Organizzazione Mondiale per il Turismo. Il riconoscimento, che si basa sull’autocandidatura delle località interessate a concorrere, viene attribuito rispettando determinati criteri di qualità relativi a vari parametri. Concorrono per ottenerla caratteristiche di natura generale come le spiagge, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, l’educazione ambientale e l’informazione, le iniziative per la difesa dell’ambiente, il turismo, gli stabilimenti balneari e la pesca professionale. L’Amministrazione comunale del Sindaco Andrea Buonocore è sempre stata fiduciosa per il lavoro svolto fino a ora. La Città di Vico Equense ha una raccolta differenziata che nel 2018 ha raggiunto la percentuale dell’83%, collocandosi al primo posto dei Comuni virtuosi della Campania. Nel 2017 ha approvato il regolamento per la tutela e la fruizione dell’area demaniale del banco di Santa Croce, ha favorito, con il progetto “spiagge superabili”, la realizzazione di iniziative atte a consentire la balneazione anche a persone con difficoltà a deambulare o diversamente abili. Ha sviluppato e realizzato progetti con la collaborazione di Lega Navale, Marevivo e AVF, associazioni ambientaliste, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza – nucleo sommozzatori, i sub che fanno capo al Comando di Polizia Municipale di Vico Equense e la Sarim. Senza dimenticare che Vico Equense ospita l’impianto di depurazione a Punta Gradele, che raccoglie gli scarichi fognari e le acque piovane provenienti da cinque comuni della penisola sorrentina, restituendo al mare acque pulite e batteriologicamente pure secondo i parametri di legge e quindi migliorando decisamente la balneabilità.


Advertisement

Cronaca

Visita del comandante generale della guardia costiera al compamare di Castellammare

Published

on

Dopo l’episodio di aggressione ai danni di un militare la solidarietà dell’ammiraggio Carlone, comandante generale della Guardia Costiera

Castellammare di Stabia. Dopo l’episodio di aggressione di un militare della capitaneria di porto all’indomani di un’importante operazione di polizia giudiziaria volta al contrasto alla pesca di frodo dei datteri di mare è arrivato il gesto di vicinanza e solidarietà da parte dei vertici della Guardia Costiera. Quest’oggi infatti l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, Comandante generale della Guardia Costiera, si è recato in visita presso la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, accolto dal Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore Pietro Giuseppe Vella, e dal Comandante della Capitaneria porto, Capitano di Fregata Achille Selleri.

LEGGI ANCHE:
Pesca frodo datteri mare, deserfiticate porzioni costa Penisola Sorrentina

Il Comandante generale, nella sua prima visita ufficiale a un Comando territoriale, ha scelto di recarsi proprio presso il Comando di Castellammare di Stabia, per portare a tutto il suo personale la propria vicinanza. Il Comando stabiese, infatti, ha recentemente concluso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, una complessa operazione di polizia giudiziaria volta a reprimere gravi reati per disastro ambientale collegati alla raccolta dei datteri di mare. Operazione, questa, a seguito della quale il personale della Capitaneria ha ricevuto unanimi apprezzamenti da parte di esponenti politici e istituzionali, nonché della collettività locale, da sempre sensibile al contrasto di tale fenomeno illecito. Tuttavia, a fronte degli ottimi risultati conseguiti, diversi sono stati anche gli attacchi con finalità intimidatorie ricevuti dal personale coinvolto nell’esecuzione di alcune delle 21 misure cautelari disposte dalla magistratura. La presenza del Comandante generale, ha inteso pertanto attestare la vicinanza e la completa fiducia del vertice della Guardia Costiera nell’operato degli uomini e delle donne della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che, a similitudine dei colleghi operanti su tutto il territorio nazionale, tutelano quotidianamente l’ambiente marino e il suo prezioso habitat.

LEGGI ANCHE: 
Castellammare, entra in Capitaneria ed aggredisce militare: l’uomo è un indagato dell’ inchiesta sui datteri di mare

Continue Reading

Trending