Cronaca
Allarme furti di carburante a Castellammare
Il rumore sordo di un tubo di gomma che aspira, il bagliore di una torcia nel cuore della notte e il serbatoio che si svuota. È il nuovo, amaro risveglio di molti cittadini di Castellammare di Stabia che, scesi in strada per recarsi a lavoro, trovano auto e scooter completamente a secco. Dai vicoli del centro storico fino ai quartieri più periferici della città delle acque, la carenza di carburante ai distributori sta spingendo ignoti a resuscitare una pratica che sembrava relegata ai decenni passati: il furto di benzina direttamente dalle vetture in sosta, un fenomeno in rapida espansione che sta trasformando i parcheggi stabiesi in veri e propri bancomat di carburante.
Questa ondata di microcriminalità locale si innesta sul clima di forte tensione che continua a tenere in scacco l’intera Campania. L’intervento del Consiglio dei Ministri, con l’introduzione del reato di blocco stradale, aveva illuso molti su una rapida risoluzione della crisi. Le forze dell’ordine hanno effettivamente sgomberato i presidi che strangolavano le arterie principali, ma la protesta degli autotrasportatori non si è arresa agli sforzi del governo. Ha semplicemente mutato forma, diventando più astuta e logorante.
Oggi, chi si sposta sul territorio e si avvicina agli snodi logistici e alle raffinerie si trova di fronte a uno scenario surreale, studiato a tavolino per aggirare la nuova morsa della legge. I camionisti non bloccano più i passaggi, ma circolano in tondo a bassissima velocità, creando una barriera mobile quasi impenetrabile. A supportare questa “lumaca d’acciaio”, altri manifestanti passeggiano lentamente a piedi davanti ai varchi: un espediente legale che rende di fatto impossibile l’ingresso e l’uscita delle autobotti, paralizzando la filiera di approvvigionamento senza commettere reato.
Mentre le pompe di benzina cittadine espongono inesorabili il cartello “Esaurito”, il malcontento tracima ben oltre le rivendicazioni di categoria. La protesta dei trasportatori è diventata l’innesco di un disagio sociale molto più ampio e profondo. In queste ore, cortei spontanei di studenti e cittadini stabiesi stanno cominciando a riversarsi in piazza, uniti e stremati dal caro vita. La frustrazione per un potere d’acquisto ridotto all’osso si fonde ora con il disservizio quotidiano di una mobilità azzerata, trasformando le strade in una polveriera.
Tra distributori fantasma, mezzi pesanti che girano a vuoto e taniche riempite furtivamente col favore delle tenebre nei parcheggi di Castellammare, la pressione sale e la situazione rischia di sfuggire al controllo.

